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Che senso ha la vita se si deve morire?

La domanda sorge dopo aver vissuto l'ennesimo lutto.

Cosa senso ha vivere, se tutto ciò che sei, tutto ciò che hai costruito, tutto ciò che hai imparato, morirà con te?
BlunotteMononokeHimeOssitocinaMarco75davidrondinella61
"Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

Il Nostro blog: My Mad Dreams
Le mie storie: Shiki Ryougi
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Commenti

  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    È innegabile. Si potrebbe parlare di chi e cosa rimane dopo di noi, e trovare un nostro senso in un contributo al Tutto. Ma nella prospettiva di una fine dell'Universo nel Big Freeze si perde anche il senso di questo.

    Ciò nonostante penso che dopo la scoperta dell'energia di punto zero possa non esserci solo il nichilismo. È stato dimostrato che può essere estratta, tanto che ci sta lavorando anche la Nasa. Con il tempo a nostra disposizione l'energia estratta è sufficiente per fermare l'espansione dell'Universo, per ricreare le stelle che muoiono...

    Continueranno ad esserci dei lutti, tante persone e tante cose si perderanno per sempre, anche se potranno continuare a vivere nella nostra memoria, e il Tutto si potrà conservare in eterno

  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    Non moriamo. Noi siamo energia e l'energia si trasforma. Dopo la morte del corpo andiamo semplicemente su un altro piano, in un'altra dimensione....fuori dal concetto spazio-temporale. È probabile poi che tale energia si manifesti di nuovo in una nuova nascita
    Blue_Soul
  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    Con la fede anche questa è una risposta, certo. Non si può dimostrare, come non si può dimostrare che non ci sia un'altra dimensione "al di fuori" di questo Universo
    fairy
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 969
    Dal mio punto di vista non esistono né la nascita né la morte. Cerchiamo un senso perché la nostra mente non può farne a meno, ma non credo sia indispensabile trovarne uno. Ciò che compone il nostro corpo è nato insieme all'Universo 13,8 miliardi di anni fa, e continuerà a esistere sino alla fine dell'Universo stesso. Per 13,8 miliardi di anni ciò che siamo è stato milioni di altre cose, particelle impazzite alle origini del Cosmo, stelle antiche ormai estinte, gas caldo e colorato dalle forme più bizzarre a formare nebulose, e ancora stelle, e pianeti attorno a queste stelle, ormai estinti da miliardi di anni, e ancora stelle, una delle quali esplose come supernova dando l'opportunità al nostro sistema solare di esistere. Per alcuni decenni quella materia si compone a formare un essere capace di apprezzare e capire tutta questa bellezza. Poi quest'essere cesserà di esistere, e cesserà di esistere il suo pianeta e la sua stella, ma le sue particelle torneranno a danzare e trasformarsi in milioni di cose meravigliose, asteroidi, comete, altri sistemi stellari, altri pianeti, forse qualcuna anche altri esseri futuri capaci di apprezzare e capire tutta questa bellezza di cui facciamo parte.
    Per come la vedo io, mi basta restare a guardare la bellezza della natura per trovare un senso, perché io la posso apprezzare capire. Poi vedo la vita degli uomini, e tutti i suoi affanni, e quanto spesso è cieca difronte a ciò che è essenziale. Il calore umano e la natura. Stare insieme e godere della sua bellezza.
    E' solo ciò che penso.
    NemoMononokeHimeOssitocinaHoneySniper_OpsdavidLuparondinella61amigdala
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • vera68vera68 Colonna
    modificato 13 January Pubblicazioni: 1,705
    Al di là di ogni credo religioso, la mia vita ha un senso nel momento in cui lascio la mia eredità spirituale a qualcuno. La semino ogni giorno e non lo so, non posso sapere quale gesto, quale parola sarà seme per qualcun altro.
    Non è affatto detto che il gesto sia positivo, sia "il buon esempio", magari è il mio cattivo esempio che muove una domanda nel cuore dell'altro o che illumina una risposta, allora anche se non lo saprò ho lasciato una pezzo di eredità a qualcuno.

    Qualche giorno fa pensavo ad una signora, amica di mia nonna che quando mi incontrava per la strada mi abbracciava forte riempiendomi di baci e mi diceva "ricordati Veretta che io ti voglio bene"
    (l'ho raccontato in "cosa stai pensando in questo momento")
    Ecco. Questa è l'eredità che mi ha lasciato questa cara e anziana signora
    CyranoMononokeHimeHoneysunskyrondinella61
    Post edited by vera68 on
  • CiccioCiccio Andato
    modificato 13 January Pubblicazioni: 57
    Cara Veretta, un cuoricino anche da parte mia. Questo per me è l'Amore, verso Tutti (il Pudore inteso a preservare Tutti così che possano essere amati). L'Amore col quale si può conservare la Bellezza che dice Cyrano e la memoria della persona persa da Tima_Android e da Noi Tutti
    Cyranovera68fairyMononokeHimeHoney
    Post edited by Ciccio on
  • fairyfairy Membro Pro
    Pubblicazioni: 162
    Ho appena letto la stessa domanda su quora! Sei la stessa persona?
    Potrei risponderti come mi rispondeva mia madre, quando facevo domande simili da piccola!
    In ogni caso, la vita è un viaggio, un percorso, puoi avere una meta o a anche piú mete.
    Prova a immaginare di andare su un sentiero, vuoi andare verso i monti o verso il mare? Potresti trovare una cima di una montagna gelida e ventosa oppure soleggiata e innevata, o un mare inquinato e mosso per fare surf, oppure calmo e profondo per nuotare, ma il percorso e la meta cambiano se sei da solo o in compagnia, se devi scegliere la strada o se devi seguire un gruppo.
    Oppure puoi stare a casa ad attendere
    Ossitocina
  • OssitocinaOssitocina Pilastro
    Pubblicazioni: 2,725
    Questa domanda mi ossessiona ogni giorno. Mi chiedo come facciano le persone a vivere con la consapevolezza di dover prima o poi morire senza provare terrore. E non c’è filosofia che tenga, non c’è argomentazione che sia in grado di liberarmi da un briciolo di questo terrore per il non-sense, per il niente, per il vuoto.

    Dunque non lo so, vorrei così tanto saperlo.
  • CiccioCiccio Andato
    Pubblicazioni: 57
    Neanche l'argomentazione nella mia prima risposta più su te ne libera di un briciolo?

    Il problema è la consapevolezza di dover morire. La consapevolezza. Se uno oltre che di sé stesso è consapevole di essere parte del Tutto, e il Tutto rimane, ci si sente meglio, contribuire al Tutto, io vi trovo anche un Senso, e una Felicità. Tu non ti senti meglio?

    Perché? Perché rimane comunque la morte individuale? Certo, non c'è niente di più doloroso. Anche il Tutto è meno Tutto, venga il giorno in cui non si muoia più. Ma come per ogni dolore non bisogna pensarci. Dobbiamo pensare alla vita, in ogni istante di vita, a chi era vivo quand'era in vita, alla morte non ci si pensa nemmeno da morti.
  • CiccioCiccio Andato
    modificato 14 January Pubblicazioni: 57
    L'argomentazione, non che è nella 'mia' risposta. Io posso essere Io, ma non più di una parte del Tutto, come lo sei Tu. E il mio senso è condividere quello che ho imparato da altri, un mio eventuale contributo, come lo trarrò dagli altri. Non lo faccio per me, mi beo in un Mio in virtù di quanto fosse bene per Te, un suo non esserlo mette alla prova la mia fiducia in me stesso, finanche nel Mio. Non vorrei certo condividere quanto penso possa esserti male, questo mi è angoscia.
    Ossitocina
    Post edited by Ciccio on
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