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Secondo voi la prostituzione è sfruttamento?

MiticalexMiticalex Veterano
modificato December 2019 in La piazza (discussioni generali)
In particolare vorrei il parere delle donne, cosa ne pensate della prostituzione? Secondo voi andate a prostitute è sfruttamento?
Ossitocina
Post edited by Miticalex on
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Commenti

  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 215
    Tenuto conto che la maggior parte delle prostitute sono ridotte a schiavitù da qualcuno che le controlla e che si prende i soldi che guadagnano in cambio del minimo per sopravvivere direi di sì.......andare a prostitute contribuisce a questo sfruttamento
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,460
    Honey ha detto:

    Tenuto conto che la maggior parte delle prostitute sono ridotte a schiavitù da qualcuno che le controlla e che si prende i soldi che guadagnano in cambio del minimo per sopravvivere direi di sì.......andare a prostitute contribuisce a questo sfruttamento

    Tenuto conto che la maggior parte delle persone nel mondo muore di sete, ogni volta che scarichiamo l'acqua nel water, magari dopo aver fatto solo la pipì, stiamo commettendo un duplice omicidio perché la cassetta dello scarico contiene minimo 5 litri d'acqua, che corrispondono al fabbisogno giornaliero di almeno due persone
    :-?


    Andare a prostitute non contribuisce ma equivale a favorirne lo sfruttamento nei paesi (come l'Italia) nei quali la legge vieta di offrire denaro o favori in cambio di rapporti sessuali. Altrove no (e di "altrove" ne esistono diversi esempi anche in Europa)


    marco3882_rdn_Tat
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 409
    Su questo tema sono molto combattuta.
    Se da un lato ritengo che ognun* (uso l'asterisco perché non sono solo le donne a prostituirsi) debba poter scegliere liberamente cosa fare del proprio corpo, dall'altro non so fino a che punto possa effettivamente essere una libera scelta, dove per libera intendo libera da necessità e praticata da persone con un solido senso di sé. Certo ci sono tanti lavori orrendi e molto meno remunerativi che la gente è costretta a fare per campare, ma non me ne viene in nessuno così invasivo della sfera intima e personale come la prostituzione.
    Certo è che la maggior parte delle persone che si prostituiscono non lo fanno per vocazione e che gran parte sono in realtà schiave/i sessuali.
    MononokeHimeNewtonKaliaTat
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 3,212
    Penso che la prostituzione sia un aspetto dell'umanità: ognuno ha un prezzo per il quale è disposto a fare qualcosa che è moralmente o socialmente inaccettabile.

    Per alcuni la via più breve è la prostituzione, per altri può essere altro (ad esempio, il giornalista prezzolato).

    Alle volte ho il sospetto che chi non si è mai dovuto vendere, sia perché non ha avuto (ancora) occasione.
    MononokeHimeBlind_rdn_vera68marco3882BlunotteAntaresTat
    Memento Mori
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,258
    Miticalex ha detto:

    Secondo voi andate a prostitute è sfruttamento?


    Sì. Perché quelle stesse donne non andrebbero mai con uno che hanno visto per 20 secondi, in posti sporchi, per un rapporto di pochi minuti, fidandosi del "primo che passa". Il cliente lo sa bene questo, infatti paga per quel "servizio" e in cuor suo sa che quella donna con lui non ci starebbe mai. Il rapporto tra le due parti non è in alcun modo paritario.
    E chiaramente la richiesta determina l'offerta.

    @Nemo il discorso che tu fai è pericoloso, perché mette su piani simili cose diversissime. Non è vero che tutti siamo disposti a venderci, alla cifra giusta. Un giornalista non vende se stesso con un publiredazionale, magari farà un'azione non particolarmente nobile e si sentirà un po' in difetto, ma non è paragonabile a vendere se stessi (noi siamo il nostro corpo).
    Antares
  • fattore_afattore_a Colonna
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 2,209
    Sarò estremo, ma secondo me il sesso con una prostituita è una forma di stupro.
    Parlo delle prostitute scelte dai clienti, quelle che non possono rifiutare.

    Il discorso è diverso - a mio parere - per le prostitute per indole, per vocazione o per passione, cioè quelle che scelgono i clienti e che possono rifiutare. In questo caso, credo che i clienti paganti sia in qualche modo sfruttati, ovviamente per i soldi (forse anche per i sentimenti, i più sprovveduti), ma non fisicamente.
    Post edited by fattore_a on
  • marco3882marco3882 Colonna
    Pubblicazioni: 1,562
    Pensiamo agli stati dove la prostituzione è legale ad esempio nella vicina Austria dove le ragazze sono libere professioniste che si presentano spontaneamente al locale dedicato.
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,258
    Il fatto che si propongano a un locale non rende automaticamente la cosa meno preoccupante. Ci sono un sacco di donne che finiscono nella prostituzione (legalizzata e non) perché hanno alle spalle una storia di stupri. Non raccontiamoci che prostituirsi sia un lavoro come un altro: chi ci finisce dentro spesso non sa nemmeno come uscirne, perché di fatto finisce per alienarsi e vivere in un mondo popolato sono da magnaccia e colleghe. Uscirne significa confrontarsi con una realtà giudicante. O reinventarsi da capo una vita partendo da una situazione non certo "spendibile" in termini professionali.

    In ogni caso bisognerebbe iniziare a parlare della richiesta più che dell'offerta, perché pare che il problema siano sempre le persone che si prostituiscono e mai i clienti che le cercano.
    LisaLaufeysonMononokeHimeKaliarondinella61Tat
  • LisaLaufeysonLisaLaufeyson Colonna
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 1,365
    Le donne adulte e "consenzienti" spesso arrivano da situazioni di degrado, miseria e ignoranza tale che qualsiasi altra cosa le permetta di "uscirne" è meglio.
    Salvo poi accorgersi che sono finite invischiate in un mondo peggiore dove il benessere è solo apparente..e al più è solo economico.
    Non c'è scelta se da dove vieni non ci sono soldi per mangiare, non c'è possibilità di istruzione e miglioramento sociale e dove magari vieni molestata da ogni maschio adulto nei dintorni.
    Anche le escort di lusso hanno spesso alle spalle background infelici, e sono comunque una minima parte della categoria.
    La realtà è costituita per lo più da ragazzine straniere fatte di cocaina fino ai capelli per sopportare quello che devono fare ogni santo giorno..
    Per non parlare delle schiave bambine nei paesi asiatici e di altri scempi inimmaginabili, perpetrati da persone che si raccontano che tanto è una loro scelta.
    NewtonKaliaLuparondinella61Tat
    Post edited by LisaLaufeyson on
  • TatTat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 614
    Riprendo questa conversazione per un commento forse un po' OT, ma è una cosa che mi incuriosisce molto.
    Nel titolo del thread leggo un generico "prostituzione". Poi leggo "andare a prostitute". L'intera discussione è poi declinata al femminile.
    Ciò che mi incuriosisce è proprio questo: il declinare istintivamente al femminile le conversazioni riguardanti fenomeno della prostituzione (in generale non mi riferisco in specifico al forum) quasi come si ignorasse il fenomeno della prostituzione maschile, anch'esso antico, che assume varie forme (dal ragazzo di vita, all'accompagnatore, al fenomeno del vero e proprio turismo sessuale -sia maschile che femminile - in paesi compiacenti -per il turismo sessuale femminile, realtà esistente ma sottaciuta, mi viene in mente ciò che avviene in Giamaica), o si desse a questa tutt'altro valore e significato.
    In effetti il termine "prostituzione" evoca subito figure femminili.
    Perché accade questo?
    Non è parimenti sfruttamento (se di sfruttamento si tratta -in questo non mi esprimo perché considero il fenomeno talmente complesso che mi trovo a concordare con tutti gli interventi qui anche tra loro contrastanti, quindi esprimerei un parere piuttosto nebuloso)?
    LisaLaufeysonBlunotteNemo
    Reise, reise seemann reise
    jeder tut’s auf seine weise


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