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Ve lo ricordate il vostro esame di maturita'?

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Commenti

  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 10,269
    fattore_a ha detto:

    un ragazzo viziato era un ragazzo viziato e non un BES.

    Anche adesso, in teoria. Salvo che non sono per niente sicuro che tutti i bes vadano promossi allo stesso modo.
    Mi fanno riflettere particolarmente quei casi dove gli psicologi si trasformano in tuttologi e dicono ai docenti delle singole materie in che modo il bambino da loro seguito dovrebbe affrontare la materia ed essere valutato.
    Post edited by Markov on
  • forzadeltassoforzadeltasso Membro Pro
    Pubblicazioni: 99
    Non credo potrò scordarlo tanto facilmente...ho avuto la "fortuna" di avere il mio esame di maturità nel 2007, anno della riforma Fioroni, che cambiava molte cose rispetto agli anni precedenti. Si iniziò a parlare di ciò a gennaio di quell'anno. Io ero stanco. Stanco di studiare, di fare i compiti, di alzarmi per andare a scuola...ed ero arrabbiato. Molto. Con il mondo intero. Non vedevo l'ora di lasciarmi la scuola alle spalle, fosse stato anche solo con un 60 strappato con i denti...ma ciononostante avevo un rabbioso, ma sincero ottimismo di fondo. E fiducia nella mia mente e corpo. La notizia del cambiamento della formula mi aveva, comunque gettato nello sconforto. Pareva essere diventato MOLTO più difficile, con l'ammissione non più automatica, e la tesina (parola che mi metteva i brividi) che passava da facoltativa ad obbligatoria. Si parlava di avere i "crediti", cosa che non capivo bene cosa volesse dire. Tale sconforto era condiviso dal resto della classe, con l'espressione "simu 'mbrazz' a Maria" ("siamo nelle mani della Madonna"), che echeggiava tra le mura della classe un giorno sì e l'altro pure. Raccogliere esperienze precedenti non sarebbe servito. Anche tra i prof pareva regnasse l'incertezza, tra chi diceva che sarebbe stato tutto come prima e che la riforma sarebbe entrata in vigore solo dal 2008 (o addirittura dal 2009), chi temeva (o sperava) che ci sarebbe stata una rivoluzione totale, e chi propendeva per un'onesta via di mezzo... Inutile dire che tutto ciò poneva una pietra tombale sulla mia voglia di studiare...tenni duro mentre i mesi passavano... argomento tesina il Novecento. L'unico modo che mi veniva in mente per collegare tutte le materie. Banalotta, ma chiara, e scritta discretamente. Quando sembrava tutto sotto controllo, vengo a sapere che la tesina andava consegnata non il giorno degli orali, ma quello degli scritti! Il panico mi attanaglia, ma di slancio riesco a finirla. Tutto di nuovo a posto? Macché! Il giorno prima degli scritti, al momento di stamparla, rischio di perderla. Sono sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Sono furioso. E terrorizzato. Solo il provvidenziale intervento di mio cugino, genio informatico, salva la situazione in extremis. Mi sentivo come un tasso stretto all'angolo. E contrattacco. Il giorno degli scritti, mi butto a capofitto sull'esame, senza più problemi, come va, va. Niente temari, niente bignami, niente ricerche di possibili tracce. Solo io, la mia preparazione, il foglio con timbro dello stato, ed una penna. Scelgo il tema sulla costituzione. Ottengo il massimo. Una cosa mai vista per uno studente "medio" come me. Mai stringere un tasso in un angolo! Seconda prova, tema in spagnolo. Anche qua il massimo. In questo caso niente sorprese. Lo spagnolo era l'unica materia in cui eccellevo davvero. I quiz vanno un po' meno bene, ma nulla di serio. Esami orali in scioltezza. Ero tranquillo. A preoccuparmi erano gli scritti a preoccuparmi. E quella tesina che mi ha quasi mandato al manicomio. Quella tesina che quel bigotto democristiano aveva pensato bene di rendere obbligatoria...alla fine mi diplomo con 98. La terza prova non perfetta e i pochi crediti mi impediscono il 100, ma non me ne importa. Sono libero. Non ho mai più provato un tale senso di libertà assoluta...
    NemounicornOssitocinarondinella61MononokeHimeWhis
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @forzadeltasso complimenti! E dopo il diploma come è andata?
  • PulpetzPulpetz Veterano Pro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 791
    Certo che me lo ricordo...
    Reduce da un gravissimo incidente stradale, avvenuto a fine febbraio del 2001, uscita dall'ospedale mi misi sotto perché non avevo nessuna intenzione di restare ancora a scuola. Feci una tesina sull'alcolismo (Ero in un professionale per i servizi sociali) scrivendola sul Commodore 64 di mio padre. Agli scritti mi salvai grazie alla mia bravura nei temi, dove presi 14/15, e questa mi salvò anche per la seconda prova di psicologia. La terza prova fu scarsa, 9/15. Arrivata all'orale, mi presi un vaffan***o (Proprio testuale) dalla mia prof di Italiano, perché le chiesi di non entrare a sentire. Motivo? La capa della commissione esterna era anch'ella una prof di italiano, di circa 50 kg più grassa della mia, acida come la panna scaduta e palesemente competitiva. Voleva dimostrare di essere più preparata, quindi volevo evitare se sentisse pompata dalla presenza della mia insegnante, anche lei parecchio narcisa. Insomma, che bisogno c'era di gettare benzina sul fuoco? Dopo aver rimandato a quel paese la mia insegnante, in risposta legittima, entrai. Ad un certo punto la st****a mi chiese del proibizionismo, io le argomentai l'argomento e lei disse che non era corretto ciò che stavo affermando. Ma lo era. E non lo dico dall'alto della mia competenza storica, bensì per il fatto che avevo imparato a menadito la lezione. Lei insistette abbastanza da farmi sbottare e dire: "Lei può contraddire tranquillamente me, ma io sto ripetendo a memoria quanto copiato sulla tesina dall'Enciclopedia Treccani. Veda lei". Gelo in sala.
    Uscii con 70/100 e il mio professore di psicologia, unico membro presente della commissione interna, mi redarguì sostenendo che, se avessi evitato di rispondere così alla grande luminare, sarei uscita sicuramente con almeno 80. Io risposi qualcosa tipo: "Fa niente prof, era una questione di principio".
    OssitocinaBlunottemarco3882forzadeltassorondinella61MononokeHimeWhis
    Post edited by Sniper_Ops on
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
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    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • smartismarti Veterano
    Pubblicazioni: 147
    Io me lo ricordo, ed è andato bene, ma per i diversi anni successivi mi è capitato diverse volte di avere incubi in cui, in un modo o nell'altro, dovevo rifare tutto l´esame da capo, il terrore più assoluto.
    Avevo preparato una tesina in cui, fra le altre cose, accennavo appena a una scultura di Miró. All´orale la professoressa, esterna, di tecnica turistica, mi chiede di commentare la scultura...io colta completamente alla sprovvista, non avendo la minima idea di cosa rispondere, monto una incredibile poker face e rispondo: "è molto colorata, quindi allegra". La professoressa accetta rassegnata la risposta.
    Ossitocinarondinella61marco3882
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @Pulpetz spesso l'arroganza dei docenti è proporzionale alla loro incompetenza. Quelli realmente capaci si sono sempre rivelati meno vanitosi, almeno nella mia esperienza.

    @smarti purtroppo, da persona che insegna, devo dirti che te la sei un pò cercata eheh
    Anche io suggerisco sempre ai ragazzi di non fare citazioni, se poi non sono in grado di approfondirle :D
    marco3882
  • smartismarti Veterano
    Pubblicazioni: 147
    @unicorn hai ragione, ma in realtà l´avevo messa semplicemente perché era una statua che mi piaceva moltissimo e volevo mettere qualcosa di "mio" in una altrimenti abbastanza impersonale tesina. In fondo era soltanto una foto che arricchiva il testo, una "decorazione". Alla fine me la sono cavata. Diciamo che lo scritto e la media molto alta hanno compensato l´orale.
    unicorn
  • forzadeltassoforzadeltasso Membro Pro
    Pubblicazioni: 99
    unicorn ha detto:

    @forzadeltasso complimenti! E dopo il diploma come è andata?

    Stanco morto...il mio esame era molto più difficile di quello degli anni precedenti. Lo dimostrano i dati del ministero, con non ammessi e bocciati raddoppiati rispetto al 2006; gli "ottisti" passati da 3000 a soli 167; calo netto del numero di voti tra 100 e 90 in tutta Italia..
    Comunque, io non volevo più saperne di libri e di studio... pensavo di iscrivermi all'università, a giurisprudenza, ma dopo un anno sabbatico o due...ma i miei genitori dissero che, a causa del numero chiuso, se avessi aspettato, non sarei più entrato. Io ero troppo, troppo stanco per discutere. La vera ragione è che temevano che avrei perso l'abitudine allo studio e le conoscenze acquisite. A loro non è mai importato dei voti, quanto delle conoscenze effettive.
    E poi, condivido la tua frase sulla diretta proporzionalità tra ignoranza ed arroganza negli insegnanti...io avevo una prof così...una di quelle persone mediocri ed ignoranti come capre che si atteggiano a grandi mentori e maestri di vita per alleviare i loro cronici complessi d'inferiorità...
    E poi, era una di quei sinistroidi radical chic finto progressisti che parlano sempre di diritti civili, lovewins, loveislove, ma che poi, in concreto, se vedono dal vivo una coppia gay, hanno un moto di ribrezzo e disgusto...
    Per fortuna, per la maturità 2007 era stata mandata a fare da membro esterno della commissione di un'altra scuola. Ricordo che, quando seppi di questa notizia, mentre rivolgevo una preghiera per i malcapitati maturandi che avrebbero avuto a che fare con lei, pensai che forse, con questa cosa delle commissioni miste, la riforma dell'onorevole ministro Fioroni non era poi così male...
  • forzadeltassoforzadeltasso Membro Pro
    Pubblicazioni: 99
    Pulpetz ha detto:

    Certo che me lo ricordo... reduce da un gravissimo incidente stradale, avvenuto a fine febbraio del 2001, uscita dall'ospedale mi misi sotto perché non avevo nessuna intenzione di restare ancora a scuola. Feci una tesina sull'alcolismo (ero in un professionale per i servizi sociali) scrivendola sul Commodore 64 di mio padre. Agli scritti mi salvai grazie alla mia bravura nei temi, dove presi 14/15, e questa mi salvò anche per la seconda prova di psicologia. La terza prova fu scarsa, 9/15. Arrivata all'orale, mi presi un vaffanculo (proprio testuale) dalla mia prof di italiano, perché le chiesi di non entrare a sentire. Motivo? La capa della commissione esterna era anch'ella una prof di italiano, di circa 50 kg più grassa della mia, acida come la panna scaduta e palesemente competitiva. Voleva dimostrare di essere più preparata, quindi volevo evitare se sentisse pompata dalla presenza della mia insegnante, anche lei parecchio narcisa. Insomma, che bisogno c'era di gettare benzina sul fuoco? Dopo aver rimandato a fanculo la mia insegnante, in risposta legittima, entrai. Ad un certo punto la stronza mi chiese del proibizionismo, io le argomentai l'argomento e lei disse che non era corretto ciò che stavo affermando. Ma lo era. E non lo dico dall'alto della mia competenza storica, bensì per il fatto che avevo imparato a menadito la lezione. Lei insistette abbastanza da farmi sbottare e dire "lei può contraddire tranquillamente me, ma io sto ripetendo a memoria quanto copiato sulla tesina dall'Enciclopedia Treccani. Veda lei". Gelo in sala.
    Uscii con 70/100 e il mio professore di psicologia, unico membro presente della commissione interna, mi redarguì sostenendo che, se avessi evitato di rispondere così alla grande luminare, sarei uscita sicuramente con almeno 80. Io risposi qualcosa tipo "fa niente prof, era una questione di principio".

    La tua risposta è stata epica! Novantadue minuti di applausi!!!
    Quel 70 vale più di un 100 e lode...
    marco3882
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,269
    A volte capitano insegnanti delle superiori così. Il motivo è che devono recuperare il gap tra ciò che sentono di essere e ciò che sono. Le loro esperienze più elettrizzanti sono le litigate coi genitori. I loro inviti a dare talk più prestigiosi sono quelli da parte della preside che li invita a giustificare le lamentele dei genitori. Mettici pure che persino il voto della loro materia può essere contrattato dal consiglio di classe e dalla preside ed il loro valore appare chiaro :D
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