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Ve lo ricordate il vostro esame di maturita'?

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Commenti

  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 545
    Nel mio percorso scolastico sono stata una secchiona generosa, di quelle che studiavano volentieri senza troppa fatica e che passavano i compiti e le soluzioni ai compagni.
    Dell'esame di maturità ricordo a malapena gli argomenti, ma ricordo benissimo l'enorme aspettativa ansiogena che si era creata su di me: dai prof e dai compagni di classe. Quell'anno ci fu una prova di matematica particolarmente difficile ed eravamo in pochi ad essere in grado di svolgerla dignitosamente; io e un altro compagno riuscimmo a mandare in giro i risultati e forse qualcuno ne trasse beneficio. Dopo questa credo di essere andata avanti con il pilota automatico perché ricordo veramente pochissimo, giusto la biondissima e cotonatissima chioma della commissaria esterna che mi faceva domande di letteratura inglese.

    Blunotteunicorn
  • NemoNemo Moderatore
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 3,533
    Maturità pre-riforma. Presa da studente lavoratore, durante il periodo del servizio civile ( che all'epoca durava 20 mesi).

    Feci un bel tema, una seconda prova perfetta. All'esame orale mia moglie (eravamo già sposati), venne ad assistere: era al 4° mese di gravidanza.

    Onestamente, dell'esame non ricordo altro. Si chiuse un ciclo, ma da tempo ero preso da ben altri impegni e pensieri.
    OssitocinaMononokeHimeBlunotteunicornWhisrondinella61marco3882
    Post edited by Nemo on
    Memento Mori
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,248
    Mi diplomai due anni dopo l’anno in cui mi sarei dovuta diplomare, perché stetti male.
    Ero depressa e non in grado di studiare, e questo per me era inaccettabile, incomprensibile. All’epoca ero perfezionista, ma per come lo intendevo io, infatti non ero la secchiona della classe, ma il fatto di non riuscire ad affrontare l’esame l’ho vissuto veramente male. Lottavo contro me stessa e la mia testa. Quando i termini per poter fare comunque l’esame a settembre stavano scadendo, rendendomi conto che non ero in grado di affrontarlo, mi sono lasciata andare e ho dormito due giorni (filati, senza mangiare, mi portavano giusto qualcosa da bere quando venivano a controllarmi, una bevanda disgustosa sostitutiva dei pasti, di quelle che danno a chi ha problemi alimentari).
    Mi venne proibito di fare anche la minima cosa che mi mettesse ansia da prestazione. Non ero in grado nemmeno di leggere.
    Quando mi si prospettò l’idea che avrei perso un’altro anno, mi sentii una nullità che stava sprecando la sua vita. Mi detestavo.
    Poi la ripresa, e potei tornare a frequentare la scuola. E questa volta la frequentai con più leggerezza. E mi permettei anche di appoggiarmi al banco a riposare se la lezione la conoscevo già e la ritenevo noiosa, o se mi sentivo troppo stanca, “sovraccarica”.
    Avevo comunque la media alta degli anni scorsi, perché alle prove e interrogazioni andavo bene.
    L’esame l’affrontai senza troppa ansia, perché ero arrivata a pensare che era solo un voto, un numero, e che la mia vita non si concludeva e si decideva lì, capendo che non avevo perso due anni, ma che grazie a quei due anni avevo recuperato tutta la vita che sarebbe venuta dopo, e volevo solo chiudere un ciclo.
    Le prove non me le ricordo.
    Solo per il colloquio di fronte a tutti i professori mi metteva un po’ ansia.
    Non ebbi il massimo dei voti solo perché ero stata troppo “libertina” durante l’anno, e me lo dissero.
    BlunotteGecounicornamigdalaWhisOssitocinarondinella61NemoBlind
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,322
    Me lo ricordo tutti i giorni, in un certo senso.

    Mi diplomai con 47/60, un voto che era quasi fin troppo se si guarda alla mia carriera scolastica e al fatto che non avevo mai studiato molto. Io lo consideravo piu' che accettabile.

    I miei genitori invece si arrabbiarono moltissimo sia con me che con la scuola per un risultato che consideravano "infamante" se paragonato a quelli dei cicli precedenti e intentarono una causa legale all'istituto basata sul nulla.

    L'estate successiva la passai trascinato da uno studio legale all'altro, sudando dentro vestiti troppo eleganti e formali per la mia eta' mentre i miei ex compagni si divertivano al mare o in giro per l'Italia e per il mondo.

    Per tutti gli anni successivi, inoltre, mi furono rinfacciate dai miei familiari le ingenti spese legali che a loro dire "li avevo costretti a intraprendere per salvare il culo" e fu imputato a me, al mio 47 e alla conseguente azione legale anche lo scarso rendimento scolastico di mio fratello (che in realta' frequentava un'altra scuola in un'altra parte della citta'), a loro dire dovuto a vendette trasversali del mondo degli insegnanti.

    In pratica secondo loro gli insegnanti di Genova erano tutti "collegati" tra loro e quelli della scuola di mio fratello "punivano" la nostra famiglia per l'azione legale suddetta dandogli voti piu' bassi di quel che meritava, percio' se lui andava male a scuola era colpa mia, in sintesi.

    Per me da allora il numero 47 e' un numero che porta sfiga, tanto che non inizio mai nulla al minuto 47 di una qualsiasi ora, e se sto facendo qualcosa di importante e l'orologio segna i 47, mi fermo finche' non sono i 48, spesso anche i 49 o i 50 se sono in dubbio che quell'orologio possa essere avanti.

    Ora qualcuno dira' o pensera' senza dirlo che avevo 18 anni (anzi gia' 19) e non 6, che una persona normale a 18 anni non si fa manovrare cosi' dai suoi genitori, che "io mi sarei ribellato", "io sarei scappato da mia zia/cugina/", "io a 18 anni avevo gia' la responsabilita' di una famiglia", "io a 18 anni avevo gia' fatto questo e quest'altro". Un bel cazzo. Voi non c'eravate in quella situazione e se ci foste stati l'avreste vissuta peggio di me, garantito (non intendo l'episodio specifico ma tutto il mio vissuti familiare). Si', sono prevenuto e sospettoso nei confronti di tutti e metto le mani avanti, embe'?

    O forse sono davvero io senza spina dorsale, e se anche fosse? C'e' pieno di gente senza spina dorsale che ha successo. Sono stufo di sentirmi rinfacciare i miei problemi - che sono stati enormi - e poi vedere gente che ha schiere di difensori quando gli fa male la punta del pisello. Ormai non me ne frega piu' niente di niente e di nessuno.
    NewtonMarkovMononokeHimerondinella61Nemomarco3882forzadeltassoAmelie
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @Corocottas 18 o 19 anni, nella societa' in cui cresciamo, sono pochi. Non lo sono biologicamente (se consideri a che eta' inizia lo sviluppo sessuale e la possibilita' di procreare), ma purtroppo le famiglie e il contesto non ci permettono una maturazione adeguata. Anche io mi sono sentito manipolato almeno fino ai 21,22 anni, poi non piu' (nel mio caso).
    Corocottasmarco3882
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,270
    E poi da quando 47 è umiliante?
    Hai preso più dell'onorevole Bussetti.
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,322
    @Markov ma infatti per me non lo era affatto, specialmente in rapporto a quanto studiavo. Lo era per la mia famiglia e basta.
    Markovmarco3882
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,262
    Ricordo ai più giovani che il voto in sessantesimi non comprendeva crediti scolastici, ma era formato solo sui voti e la commissione era esterna.
    A quei tempi non esistevano misure dispensative e troppe comprensioni su deficit vari: un ragazzo viziato era un ragazzo viziato e non un BES.
    WhisNemoanxiety
  • unicornunicorn Andato
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 323
    io sono dell'80, ti garantisco che a me nessuno ha dato alcun sostegno. Avrei preferito mille volte una commissione esterna (molto piu' credibile rispetto a una con gli interni che devono far mantenere agli orali le medie del triennio se non vogliono perderci la faccia), portare solo due materie orali, di cui una felicemente scelta da se', e fare due scritti e non tre.
    Inoltre la maturita' per me non ha senso se si basa sul triennio. A quel punto tanto vale dare la promozione con le medie come ogni anno.
    L'esame di stato nasce come esame in cui tu dopo aver studiato, dimostri quello che sai a chi non ti conosce e non ha pregiudizi. Inizialmemte si teneva persino in citta' lontane dalla propria.
    Post edited by unicorn on
  • marco3882marco3882 Colonna
    Pubblicazioni: 1,762
    @Corocottas ti do pienamente ragione. In quanto anche mia mamma mi ha cresciuto in un clima da caserma dove un 6,5 era un voto pessimo. In ogni caso ho sempre continuato a non studiare quasi nulla per tutte le superiori prendendomi i miei 5 6 7 8 9 nelle varie materie ma con impegno prossimo allo 0.
    Ti ho citato perché il succo è semplice, a meno di non vivere con genitori menefreghisti e libertini, la teoria è finché sei a casa con loro che ti mantengono per vivere devi sottostare ai loro voleri. E ti capisco benissimo.
    Io sono cresciuto solo con mia Mamma quindi pochi soldi e infatti le sue prime parole dopo i complimenti per il mio 81 alla maturità sono state "adesso trovati un lavoro al piu presto".

    In generale, maturità del 2001.
    Non avendo studiato molto speravo di avere un minimo di fortuna.
    Tema italiano sulla musica 10
    Topografia un epico e ineguagliabile 13 in quanto è uscita una traccia facile.
    Terza prova mi pare 10. Fatta con il culo in quanto ho passato la domenica prima in giro con gli amici.
    Orale anche qui un epico e non capiro mai come 34
    Più i crediti totale appunto 81.
    Sono stato abbastanza fortunato.

    Ma nonostante tutto come molti ancora ho incubi relativi ad esso a distanza di quasi 20 anni
    unicornCorocottasAmelierondinella61MononokeHime
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