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Ve lo ricordate il vostro esame di maturita'?

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Commenti

  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @Lifels grazie per il tuo commento! Ti e' dispiaciuto non aver finito la scuola superiore o ad oggi ritieni che non avrebbe fatto differenza?
    lucy84
  • LifelsLifels Colonna
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 1,826
    Ci ho riflettuto un po’ e penso che non mi sia dispiaciuto non essere riuscito a finire la scuola superiore.

    Mi impegnavo molto, ma lo facevo un po’ per paura, un po’ per non deludere i miei genitori. 

    Sono stato aiutato tantissimo, quasi ogni giorno, sin dall’inizio delle elementari.

    Quel racconto dell’esame di terza media mi sembra rappresentare bene quel che sono riuscito a ottenere con quell’impegno, a livello di risultati ufficiali e riconosciuti. Io comunque sento di aver imparato qualcosa, cose molto basilari ma che mi sono utili.

    La scuola superiore mi è dispiaciuto lasciarla, soffrivo tantissimo in quel periodo, ma iniziavo ad abituarmi un po’ alle persone che erano a scuola con me. 

    Due di loro avevano smesso di prendermi in giro e tormentarmi, due fra tanti. Per motivi opposti.
    Uno mi aveva visto “debole” per la prima volta, un altro aveva iniziato a percepirmi come “forte” e alla fermata dell’autobus mi difendeva dagli altri.


    Mi hai chiesto se ad oggi ritengo che finire la scuola superiore non avrebbe fatto la differenza. 

    L’unico modo in cui riesco a immaginare il ragazzo che ero finire le superiori, era che continuassero a promuovermi “per non so quale motivo”, come all’esame di terza media, come prima e dopo quell’esame.

    Immagino che un diploma ottenuto in quel modo non avrebbe “fatto la differenza”, non per il ragazzo che ero.

    Mi era stato detto tante volte che ero “fuori dal mondo”, penso che fosse vero e che quell’affermazione non fosse in alcun modo esagerata.

    Negli ultimi anni ho imparato tanto, niente che mi possa far ottenere “un diploma”, ma ormai non ho più intenzione di provarci. 

    Sono troppo stanco, troppo ferito e troppo consapevole, desidero poter vivere la pace, almeno per un po’, prima di morire. 

    Da un po’ ho smesso di “correre”. Sto ancora combattendo, ma come se fossero gli ultimi sporadici scontri sulla via del ritorno a casa.

    Non ho mai avuto motivazioni “davvero mie” per quel che facevo, non al di fuori di brevi, intense passioni. Tuttora non capisco tante cose, e non percepisco un posto per me in società, ma nemmeno il desiderio di trovarlo, di averlo.
    rondinella61NemoleilaMarkovOssitocinaSniper_OpsBlunotteMononokeHimeKaliaWhisdamy
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”

  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Mi spiace di leggere tra le tue parole tanta stanchezza. Ci sono passato anch'io e immagino come ti senti. Almeno credo.
    Comunque hai avuto un percorso scolastico molto simile a quello di mio fratello. Io me la sono cavata perche' nonostante non studiassi molto, ho scelto un liceo nella speranza di limitare l'eventuale bullismo nei miei confronti, ed eccetto il caso unico ma molto spiacevole di un ripetente di un'altra classe che poi dopo poco ha cambiato scuola (per fortuna), effettivamente ho vissuto una vita scolastica abbastanza tranquilla. Non mi sono fatto nessun amico al liceo, ma nemmeno nemici, e questo mi importava sopra ogni cosa. Cosi sono riuscito ad arrivare fino alla fine.
    Ti auguro il meglio!
    BlunotteWhis
  • SusanDelgadoSusanDelgado Neofita
    Pubblicazioni: 76
    Sì che lo ricordo. I professori chiudevano un occhio per far copiare durante le prove scritte. I miei compagni scopiazzavano senza farsi scoprire e si aiutavano tra loro. Io provavo a chiedere aiuto su alcune cose e facevano finta che io non esistessi (come al solito). Tra l'altro i miei due compagni di scuola maschi erano vicini a me, loro erano tra quelli che mi trattavano male come gli altri ma io – dato che ho sempre voluto essere superiore a tutto – quel giorno non ho usato vendetta su di loro ma li ho aiutati. Ho fatto bene perché mi hanno rivolto un grazie sincero che non lo scorderò mai. Non li ho più visti dopo quel giorno.
    L'orale è stato invece l'ennesimo colpo al cuore. Dopo che i miei prof (come i compagni di scuola) di me non se ne fregavano una [inserisci parolaccia] e quando ho mostrato loro la bozza della tesina anno annuito e hanno mormorato un ok senza correzioni o altro, arrivati al momento dell'orale, una di loro mi ha smontato la tesina dicendo che era tutta uno schifo. DURANTE L'ESAME specifico. Sono stata così vicina a un crollo nervoso che non so come sono arrivata a finire l'esame. Inutile dire che il voto del mio diploma è pessimo.
    Un vivo grazie ai miei favolosi 5 anni di bullismo subito da professori e compagni di scuola. Non vi dimenticherò mai. Ancora oggi, a 33 anni suonati, vi sogno la notte. Grazie, mi avete segnato la vita <3 
    rondinella61leilaunicornOssitocinaBlunotteMononokeHimemammarosanna
  • OssitocinaOssitocina Pilastro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 2,725
    Mi ricordo il terrore frammisto ad eccitazione per la fine di un’era, che stava lì, in sordina.

    Mi ricordo le sessioni di studio interminabili, con le quali le mie amiche ed io tentammo di recuperare un anno intero di nozioni scarsamente apprese; mi ricordo che ogni mezz’ora c’era qualcuno che dava di matto per lo stress e scoppiava a piangere, o a urlare, o a lanciare oggetti, o a saltare, o a ridere sguaiatamente, e in casa mia sembrava esplosa una bomba.

    Mi ricordo che la mattina del primo scritto la mia amata professoressa di italiano venne a farci supporto morale all’ingresso; quando provai a lamentarmi con lei del caldo dell’ansia e del sonno, mi prese per una spalla e mi disse “non me ne frega un cazzo, adesso vai lì e fai quello che devi” (abbassando notevolmente la voce sulla parola “cazzo”, perché era pur sempre una signora, e rivolgendomi l’inconfondibile sguardo di chi ti sgrida perché ti vuole bene).

    Mi ricordo chiaramente lo sguardo ansioso della professoressa di diritto ed economia quando lesse il documento della seconda prova: un grafico sull’economia; in classe non ne avevamo mai visto uno. Mi ricordo anche che il giorno della seconda prova finii il compito in tempi record perché non ne potevo più di stare seduta.

    Mi ricordo che all’orale ho provato immensa vergogna per la mia pressoché nulla conoscenza del programma, che non passò inosservata nonostante l’apprezzato monologo sulla bellezza che portai come tesina. Mi ricordo che la professoressa di matematica, che per tre anni mi aveva detestata, cercò di salvare l’ultimo briciolo di dignità rimastami non facendomi la domanda di fisica, ma venne sollecitata dal commissario esterno, e feci scena muta a partire dalla domanda “c’è un argomento di cui ti senti di parlarci?”

    Mi ricordo tutti i numeri: 14 + (11 + 15 + 10) = 70, il mio orribile e tristemente meritato voto di maturità.

    Mi ricordo che prima di uscire dal cancello dell’istituto aspettai un minuto, perché sapevo che sarebbe stata l’ultima volta, e quando finalmente feci quell’ultimo passo urlai forte, e tutti urlarono con me, senza sapere che non fosse un grido di (sola) liberazione e gioia.
    unicornBlunotterondinella61MononokeHimemammarosanna
    Post edited by Ossitocina on
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Vedo purtroppo che il bullismo e i cattivi insegnamenti ricevuti da professori discutibili sono molto comuni. Anche a me sono capitati negli anni alcuni incubi su questo temi. Dal canto mio, cerco sempre di superare questi brutti ricordi focalizzandomi sul presente e sul fatto che la scuola, come l'infanzia, in tutto il suo bene e il suo male, appartiene al passato. Faccio cosi con tutto, per godere il positivo della vita, che e' adesso, non ieri e non domani.
    Blunotterondinella61
  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    Pubblicazioni: 543
    Me lo ricordo, e sinceramente mi chiedo ancora come posso avercela fatta. Dovessi rifarlo ora, non credo reggerei. E' bravissimo chi intraprende un percorso universitario da adulto, ma credo che chi si mette a prendere il diploma dopo aver lasciato gli studi, magari da lavoratore, sia un eroe!

    La preparazione dell'esame è stato un periodo molto stressante. Ero in tensione e mi arrabbiavo per niente.

    Quando poi sono uscita dall'aula dell'esame orale ho trovato alcuni miei compagni in attesa di chi aveva finito, e sono scoppiata in un pianto liberatorio abbracciata da una mia amica. Non so se fosse la consapevolezza della fine di un'era di cui parla Ossitocina, o lo sfogo dello stress: il commissario esterno di storia e filosofia mi aveva tartassata, tanto che ho il vago ricordo di qualche altro membro della commissione che ad un certo punto gli ha chiesto di finirla lì...

    Avevo portato una tesina, ma avevo completamente dimenticato di ripassare il programma della relativa materia su quell'argomento... :((
    Mi hanno fatto una domanda in merito e ovviamente non sapevo rispondere: arrampicandomi sugli specchi, dentro di me pensavo: "ecco, sono la solita, non mi sono proprio neanche ricordata di aprire il libro di quella cosa lì"! X_X
    Il bello è che... pensate non mi siano mai più capitate situazioni simili? 8-X
    rondinella61OssitocinaMononokeHime
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • RobKRobK Colonna
    Pubblicazioni: 1,267
    Il mio esame è stato estremamente soddisfacente.
    Avevo una prof che mi detestava, e mi sono presa una bella rivincita, visto che la commissione esterna mi ha valutato positivamente sulle sue materie.
    Non avevo ansia perchè ero giá proiettata all'universitá, non vedevo l'ora di andarmene.
    Prima prova andata benissimo, non ricordo che argomento scelsi.
    La seconda prova era di matematica, alla fine ci siamo passati il compito quindi era uguale a tutti.
    Alla terza ho suggerito molto.
    La prova orale è stata fantastica, ho parlato anche di argomenti fuori programma.
    Il brutto è arrivato dopo, ho preso tre voti in piú della mia super amica e compagna di banco. Lei era molto invidiosa ed ha spifferato in giro alcune cose che le avevo confidato, per fortuna dei ragazzi mi hanno informata.
    All'inizio ero molto triste, mi fidavo di lei e non capivo come avesse potuto farmi questo per dei voti che non sarebbero serviti a niente, poi è arrivata la rabbia e l'ho mandata a quel paese, non ho rimpianti.
    BlunotteOssitocinaMononokeHimemammarosanna
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @Blunotte anche per me l'organizzazione e' stata un problema, oggi mi affido all'immancabile agenda e ai promemoria, nonche' post-it sparsi dappertutto. Mi piace fare il tutor anche perche' riesco a dare una mano a persone con problemi di apprendimento, che spesso di base sono solo problemi di organizzazione.

    @RobK purtroppo un episodio simile al tuo mi e' accaduto col mio storico compagno di banco. Per 4 anni lui ha preso il triplo dei miei voti, io non ho mai detto nulla di male, ma al 5' io
    L'ho superato... e lui me l'ha fatto pesare. Pensa, io 91 e lui 89, una differenza minima tra l'altro. Almeno lui ha avuto le balls di dirmelo in faccia. Ho chiuso con lui. Credevo di aver avuto un amico in classe, invece mi ero sbagliato.
    Io non sono un tipo da rapporti intimi, ma credo che l'amicizia non abbia prezzo ne' invidia.
    BlunotteRobK
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,473
    In classe mia è successo ad una, a cui io stavo tremendamente sulle scatole, che prese 90 e litigò con un compagno che prese 91.
    Era una di quelle che facevano della scarsità in matematica un vanto, tanto lei era brava in letteratura, salvo poi rifarsi con un 9 in iscienze conseguito con compiti a domande aperte più soggettivi di un tema di italiano.


    Comunque, nel dettaglio, il quinto liceo per me fu un anno scolasticamente piatto. Non mi appassionai alle materie umanistiche (a posteriori la ragione è che venivano insegnate come se fossero un ciclo che si ripete dogmaticamente, senza dare il tempo per metabolizzare. Per di più ti obbligano a sapere tutto l'intervallo storico con eguale competenza). Studiavo sempre all'ultimo con lo scopo di strappare la sufficienza che poi spesso si traduceva in un 7 e qualche volta in un 8.
    Arrivati alla maturità presi 12 al tema con un saggio breve poco originale (la prof sosteneva fosse banale, fu pure la prova che mi andò peggio). 15 alla seconda prova (il commissario esterno disse pure che era la migliore che ha corretto nella sua carriera. Mi sono imbarazzato. Sapevo con certezza che ciò fosse dovuto al fatto che lui insegnava in una scuola di periferia e non a Roma centro). 14 alla terza prova. Quest'ultima di sicuro la più truccata. All'orale quando me la fecero vedere commentai sotto voce: "ah, stavolta mi è andata bene rispetto alle simulazioni". E la commissaria interna di inglese mi fece un cenno sommesso di stare zitto :D
    All'orale mi diedero un 30, credo in linea col "Si guarda a ciò che c'è e non a ciò che non c'è".
    Il presidente di commissione, vedendomi pure molto ambizioso sul futuro, alla fine disse: "Mi raccomando abbi rispetto per te".
    BlunotteOssitocinaMononokeHime
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