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pensate che per un adolescente aspie sia piu' difficile staccarsi dai genitori ? desatellizzarsi ?

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Risposte

  • ribellinaribellina Membro
    Pubblicazioni: 25
    quindi in concreto secondo te cosa bisogna fare per aiutare un adolescente che è stato un bambino ansioso e controllante che ha rifutato emozioni forti e cambiamenti come dici tu...
    e che ora in adolescenza ha rotto per vari motivi, alcuni anche imprevisti e imprevedibili, in parte il  meccanismo di controllo e le emozioni le ossessioni hanno preso piede ?
  • ribellinaribellina Membro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 25
    La rigidità cognitiva di base del tratto Asperger peggiora molto la fatica adolescenziale di passare dal mondo infantile, dorato, perfetto e con i genitori idealizzati, al mondo adolescenziale, imperfetto e scompensante per le emozioni forti.
    Secondo voi? Qualcuno può aver condiviso questa percezione faticosa in adolescenza come la rottura dolorosissima del mondo cristallino e idealizzato dell'infanzia e con la conseguente rabbia contro il genitore dello stesso sesso che era stato idealizzato?
    Post edited by Sniper_Ops on
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    L'adolescente maschio inevitabilmente si confronta col padre: è un fatto di paragone, emulazione o negazione, avversione, scontro, a seconda dei casi. Non so quanto la sindrome di Asperger possa peggiorare queste cose, non credo influisca tanto. Forse più sul lato emotivo, sulla questione dei cambiamenti e della routine, magari questo si.
    La mia infanzia intesa come idealizzazione è finita molto presto, intorno agli 8 anni, perché alcune vicissitudini mi hanno aperto gli occhi prima del tempo. Quindi ho avuto un'adolescenza precoce e lunghissima, ma sono stato molto più rapido degli altri a capire il mondo: a 16 anni avevo già le idee chiarissime, su me stesso e sugli altri.
    Quello che mi frenava in alcune cose era invece il mio attaccamento alla routine, agli interessi, agli orari, all'ambiente, e sicuramente questi tratti immutabili sono propri della sindrome (ma io ritengo che mi abbiano anche preservato dal diventare troppo cinico o trasgressivo)
  • ribellinaribellina Membro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 25
    È un forte idealizzatore e fa estrema fatica ad accettare i limiti umani del padre, che poi per certi versi gli assomiglia, e vorrebbe cambiarlo a tutti i costi, non rendendosi conti che il cambiamento non è facile per nessuno e che comunque le imperfezioni del mondo e dell'uomo vanno accettate. In adolescenza non bisognerebbe avere più il focus sul padre, ma verso l'esterno per distaccarsi e crescere...
    Post edited by Sniper_Ops on
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Da adolescenti si litiga con i genitori e ci si distacca da loro proprio prendendone le distanze a livello ideologico. Lui sentirà sempre di più che suo padre non gli "piace" e vorrà diventare diverso da lui, e questo lo farà individualizzare come adulto
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