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Ciao, grazie, prego, scusa e arrivederci

La vita di tutti i giorni è piena di convenevoli: ci si saluta, ci si chiede "Come stai", si risponde "Bene, grazie" (anche quando di bene c'è poco), poi quattro frasi di rito e saluto finale.

Cosa ne pensate? Vi piacerebbe evitare convenevoli e frasi di rito, oppure anche per un neurodiverso queste "regole sociali" sono utili/convenienti?

È vero che anche gli animali si salutano, quindi forse si tratta di una necessità naturale.
Cosa ne pensate?
CharadeEstherDonnelly
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Commenti

  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,488
    Mia madre mi ha fatto una testa come una mongolfiera perché non salutavo da piccola. Ora saluto sempre e a voce alta, anche eccessiva. Non mi importa se mi rispondono o no. Ho fatto il mio dovere.
    Whis
  • DipoDipo Membro Pro
    modificato 12 August Pubblicazioni: 103
    vera68 ha detto:

    Mia madre mi ha fatto una testa come una mongolfiera perché non salutavo da piccola. Ora saluto sempre e a voce alta, anche eccessiva. Non mi importa se mi rispondono o no. Ho fatto il mio dovere.

    È "giusto" salutare.
    Ho l'impressione però che spesso si salutino anche persone con cui non ci interessa interagire oppure che si faccia in maniera troppo automatica, solo per "cortesia".

    Ancora di più rispondere "tutto bene, e tu?" quando invece la mente è piena di preoccupazioni mi sa più di una recita. Inoltre una persona potrebbe anche pensare inopportuno che gli venga chiesto "Come va?" se non ha intenzione di esprimere i propri stati d'animo a chi lo chiede oppure se non vuole semplicemente pensarci.

    Mi chiedo quindi se nell'essere Asperger non ci sia anche una consapevolezza di questa "finta comunicazione", cioè un rifiuto consapevole delle norme imposte, o se sia collegato solo ad una non capacità di comunicare.

    Ma anche chi non è Asperger, non pensa che i convenevoli siano troppo "artificiali"?
    Sarebbe troppo scortese qualcosa del tipo "Ehi, ho 10 minuti di tempo, ti va di parlare?" e una risposta del tipo "Adesso penso ad altro, quando non ci penserò più, se me ne ricorderò provo a chiamarti."?

    Ok, forse troppo scortese... però personalmente se una persona mi dicesse "Sono Asperger, non ci fare caso se non ti saluto", non ci rimarrei male.

    Ad esempio, nella cultura musulmana gli uomini e le donne non possono salutarsi per strada. Non mi pare tanto strano, fintanto che non si saluta "per rispetto".
    rondinella61
    Post edited by Dipo on
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,129
    Tutti sanno che i convenevoli sono una forma di cortesia. La differenza tra NT e autistici sta nel fatto che i secondi li prendono alla lettera, dunque non ne capiscono fino in fondo il reale senso.
    leilamarco3882
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,023
    Io li trovo inutili e spesso li evito. Anche perché se qualcuno ti chiede come stai l'unica risposta giusta come hai osservato tu è "Tutto alla grande grazie!" mentre se inizi ad accennare al fatto che non stai bene ti guardano come un appestato. Hai individuato l'esempio numero 1 dell'ipocrisia della società NT proprio
    NemotierreBlackCrowmarco3882
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • LifelsLifels Colonna
    Pubblicazioni: 1,655
    Ho sentito tante persone che al “come stai?” non rispondono “tutto bene, e tu?”.

    Ho osservato persone cercare di dire con poche parole che non stanno poi molto bene, che stanno affrontando alcune difficoltà (forse molti differenziano la risposta in base a chi fa la domanda, in base al rapporto che li lega all’altro).

    Ci sono anche persone che preferiscono evitare di rispondere alla domanda, e lo comunicano, oppure lo nascondono.

    A volte, la persona che riceve la risposta ribatte con una frase utile a mostrare comprensione.
    Altre volte, ho visto sorridere, cercare di sdrammatizzare e sollevare un po’ l’umore altrui.

    Non ci sono regole precise da seguire, ci sono tantissime reazioni differenti. 
    Forse qualcuno chiede e risponde per abitudine e con un’unica frase standard, qualcun altro no.
    Qualcuno si sforza di salutare, di chiedere all’altro come sta, di ringraziare.

    A volte la frase che ci sembra standard potrebbe avere motivazioni, significati diversi da quelli che immaginiamo.

    Comunque, anche a me non piace quando qualcuno nell’interazione con l’altro fa qualcosa solo perché sente di doverla fare, quindi senza manifestare spontaneamente un’emozione, o un interesse. Personalmente ne sono piuttosto infastidito, a volte l’ho trovato persino inquietante.

    Da bambino mi veniva detto precisamente come “avrei dovuto” comportarmi, ma nessuno mi aveva saputo spiegare il senso di ciò. Mi veniva detto persino quali emozioni “avrei dovuto” provare.

    Charaderondinella61NemoMononokeHimeTat
    Tutto “tra virgolette”

  • LifelsLifels Colonna
    Pubblicazioni: 1,655
    Ultimamente ho avuto occasione di osservare “da vicino” alcune dinamiche di interazione. Sto imparando tanto e sto imparando a non prendere “tutto alla lettera”.

    In situazioni dove prima avrei reagito manifestando repulsione, ora mi fermo, ascolto, analizzo. Mi sono accorto che c’è cosi tanto che non capivo, che mal interpretavo...
    rondinella61
    Tutto “tra virgolette”

  • DipoDipo Membro Pro
    modificato 13 August Pubblicazioni: 103
    Leggendo le risposte, mi sa che quello del saluto e del "Come stai" rimane uno dei miei più grandi ostacoli ad essere sociale "al punto giusto" (cioè non essere scortese e al tempo stesso sentirmi a mio agio).
    Ogni volta mi infastidisco (anche se forse non lo faccio notare) e mi faccio mille paranoie.

    Non c'è un altro modo?
    Davvero ogni dialogo deve iniziare con una messa in scena?

    Tutti dicono di stare bene ma nessuno lo pensa realmente, si salutano persone che non si conoscono davvero, e si passa il tempo a raccontare fatti di cui personalmente mi importa poco: la pioggia, il caldo, il freddo, i gol fatti dalla Juve e quelli presi dall'Inter, il tizio che si è sposato, la tizia che ha avuto un bambino, notizie che arrivano da paesi lontani, l'ennesima morte sul lavoro....
    Quante volte vorrei dire "non me ne frega niente", "spostare una palla non modifica la fisica dell'Universo", "il matrimonio è anzitutto di interesse della coppia", "siete impiccioni che parlate degli altri perché la vostra vita è vuota e senza senso", "le morti sul lavoro avvengono per la stupidità e potrebbe succedere anche a te che non metti il casco o la cintura, stupido", "il mondo fa schifo e continua a fare schifo anche per colpa tua, che invece di pensare alle soluzioni ti diverti a parlare delle sventure altrui", ecc. ecc. ecc.

    Devo invece fare finta di essere sorpreso, dire "poverino che è morto, mi dispiace", interessarmi per sapere chi ha avuto il consenso della comunità a farsi una famiglia, ascoltare nomi e cognomi di persone che probabilmente non incontrerò mai...

    Più ci penso e più odio i convenevoli.
    Forse è il motivo principale per cui non voglio socializzare. Bisogna frequentare una persona per mesi interi prima di potere fare un dialogo serio e impegnativo e spesso quando si fanno certi discorsi le persone non sanno neanche rispondere.
    Però noi siamo quelli che hanno bisogno di cure......

    Scusate lo sfogo. :(
    Post edited by Dipo on
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 2,964
    I convenevoli sono un modo splendido di fare gaffes, per un ND.

    Io avevo imparato a chiedere sempre notizie di mogli, mariti e figli, collezionando figure di m. epiche.

    Tipo quando ho chiesto "come sta tuo figlio" ad una signora il cui figlio si era impiccato qualche mese prima, o "salutami tuo marito" ad un'altra separata di fresco.

    Quindi ho deciso che preferisco rimanere bislacco e non usare le frasi fatte, evitare le domande "di rito", rispondere con un "fammi la domanda di riserva" a chi mi chiede "come va?".

    Tanto, nessuno ci fa più caso.
    Charademarco3882leila
    Memento Mori
  • andreapandreap Membro
    Pubblicazioni: 71
    Salutare è gratis, perché non farlo?
    Tuttavia mi è capitato di beccarmi un "faccia di culo" da un pezzente morto di fame per un saluto, risposto a dovere ovviamente...
    Sinceramente il mio problema è il sole e l l'astigmatismo e spesso mi capita di non riconoscere subito le persone, e ho bisogno di una prima mossa loro, o al massimo abbasso la testa e faccio finta di guardare altro XD
  • DipoDipo Membro Pro
    Pubblicazioni: 103
    Saluto a parte, a voi di cosa piacerebbe parlare per strada avendo 5 minuti liberi e non di più?
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