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Fingere i propri sentimenti..

teoteo Membro Pro
modificato 10 July in Esplorare i sentimenti
Domanda difficile. Ho già provato ad affrontare l'argomento ma in modo un po' indiretto. Vorrei capire se é una cosa diffusa tra nd e sentire il parere o l'esperienza di qualcuno che vive le cose nello stesso modo in cui le vivo io.

Fin da piccolo ho copiato le persone che mi circondano per tutto quello che ha un'attinenza sociale. Dal linguaggio corporeo al contatto visivo, dal modo di parlare all'atteggiamento da tenere per fare capire a chi mi sta attorno se sono in vena oppure no. A volte fingo anche lapsus freudiani per dire cose che trovo difficile dire oppure spingo le persone a pensare una determinata cosa a proposito di me sapendo che queste ne potrebbero parlare al posto mio. Oppure sbaglio di proposito per spingere gli altri all'empatia. Non dico che mi riesca bene (anche se in ambiti formali come scuola/lavoro mi é sempre riuscito perfettamente), é solo il mio modo di farlo.

Sono un manipolatore in questo senso.

Il fatto é che tutto questo "recitare" mi porta a una certa distanza da me stesso. Finisco per manipolarmi un po' da solo. É come se il mio io capace di provare emozioni fosse sepolto sotto il mio io razionale.

Chiaramente questo ha conseguenze negative quando si parla di relazioni vere e proprie. Me la faccio sotto ogni volta che mi sveglio al fianco di qualcuno, é come se fosse troppo presto per iniziare a recitare e mi sentissi scoperto a barare. Una cosa che mi infastidisce moltissimo.

Ho letto a proposito della sindrome di Asperger e un certo modo di vivere le emozioni in differita. Ma non riesco a quantificare bene quanto sia comune né se si tratta di quello a cui mi riferisco io.

Esperienze?
Melisande
Post edited by teo on

Commenti

  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    Forse ho vissuto qualcosa di simile, a volte mi sono un po' costruita un personaggio, ho cercato di aderire a quello che le persone si aspettavano da una ragazza di 20 anni. Spesso ho fatto finta di avere una vita sociale più intensa, specialmente durante l'adolescenza, ho cercato di adeguarmi ai discorsi degli altri. Ultimamente però faccio sempre più fatica a mentire a me stessa e cerco di integrare meglio la mia personalità, se ho delle passioni insolite le dico senza problemi e non nascondo più le difficoltà nel riconoscere i volti. Non so se sia proprio la stessa cosa, però ho trovato qualche punto di affinità con quanto hai scritto.
  • teoteo Membro Pro
    Pubblicazioni: 97
    Qualche punto di affinità, ma se anche parte (oppure ho l'impressione che parta) dal fatto di adattarmi, copiare gli altri e fingere con loro. Mi tocca più nel modo in cui io percepisco me stesso.

    Esempio: in un contesto positivo mi devo sentire felice. E mi ci sento pure, solo che sento anche - come in ritardo - che magari non é così. Oppure non mi rendo conto di tenere ad una persona per lo stesso motivo o di non tenere più a lei. Oppure di essere sotto stress.

    É come se mandassi in avanscoperta la parte più forte e razionale di me per farle tradurre quello che capita alla parte più emotiva. La seconda non prova mai niente di prima mano e la parte più razionale di conseguenza "finge" la reazione più sensata. Finge l'emozione. Non ha senso lo so.
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