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L'ora tarda è il momento meno acuto

luckyduckluckyduck Membro Pro
modificato December 2018 in Storie sociali, favole, racconti
Stanotte non dormo. Ieri mattina mi sono alzato alle 14. Apparentemente senza motivo. Sono le 4 e l'ora è appena cominciata. Avete mai pensato all'ora che avete da vivere? Avete mai provato a restare in sintonia con il sole e le altre stelle? Avete mai provato ad ignorare l'orologio e allo stesso tempo tenere presente che ora è?

"Le 4:08" non può essere una valida risposta alla domanda "che ora è". Al momento sono appena cominciate le 4 ed è possibile accorgersi che è passato circa un quarto d'ora, circa mezz'ora, e quasi un'ora. Poi diventeranno le 5 e così via. L'ora esatta è l'abitudine di confondere l'ora con i minuti. Un'ora non è fatta da sessanta minuti solo perché dopo aver contato sessanta minuti è passata un'ora.

Mi spiego meglio. Dalle 20:38 e le 21:36 l'intervallo di tempo non è di circa un'ora, ma di 58 minuti. Si possono anche approssimare a 60 se occorre, ma le ore sono le 20 e le 21. Si tratta di un intervallo di tempo di circa 60 minuti fra le ore 20 e le ore 21. Uso il plurale, ma un tempo si sarebbe detto che, ad esempio, le ore 9 sono l'ora nona. Questo perché l'ora era ben percepita e la vita era scandita dalle ore che si susseguivano.

Immaginate un appuntamento nell'antichità. Ad esempio la messa "comincerà all'ora nona". Ovviamente se fossimo stati presenti coi nostri orologi avremmo notato molta approssimazione, una calma a noi impensabile e tranquille attese. Poi naturalmente c'erano le campane, ma non da sempre e comunque il campanaro non poteva essere troppo preciso. Se in una città si dava un segnale di sincronia (colpo di cannone, campane, muezzin...) tutto ciò come poteva essere tanto regolare e per giunta invariante per durata tra una città e l'altra?

Prima di buttarsi nelle astruserie della fisica moderna bisognerebbe imparare a immaginare quanto lento e faticoso è stato raggiungere le basi fattuali della teoria del tempo assoluto. L'orologio a pendolo fu già una grande invenzione, ma per misurare la longitudine occorreva un orologio che potesse essere imbarcato sulle navi e gli assicuratori inglesi pagarono un bel premio. Ma si sa che per molti oggi il mondo cammina sulle mani. Si ricorda Newton, il matematico, ma la legge di gravitazione universale la rubò ad Hooke che era un fisico. Poi Newton è diventato per i posteri un fisico perché tutto sarebbe cominciato con una mela caduta da un cipresso.

La sensibilità dei nostri antenati non aveva limiti. Oggi molti confondono il tempo della musica con l'andamento. Per i nostri predecessori che il tempo potesse avere un diverso andamento era ovvio e non si limitavano alla lentezza e alla velocità. Esistevano il largo, l'adagio, l'andante, l'allegro, il presto e tutti questi andamenti possedevano delle possibili sfumature qualitative. L'andante moderato, l'allegro con brio e il presto con fuoco pongono a tutt'oggi un bel grattacapo ai direttori impegnati nella fedeltà al testo scritto.

Il guardare l'orologio non è mai finito censito nella lista delle dipendenze. Però ipostatizziamo il malessere dell'ansia. Nessuno dice "non ne posso più, liberatemi vi prego da questa schiavitù dell'ora esatta. Guardo continuamente l'ora e dopo averla guardata non la ricordo più". Infatti è tipico che il vero infelice guardi più volte l'orologio da polso come un tossico che di strisce di cocaina se ne deve fare 2 o 3. Ma ripetiamo che abbiamo l'ansia, la depressione. Forse un giorno anche la fossa oceanica sarà tra le sintomatologie, ma è improbabile perché i nostri antenati non facevano i palombari e il latino non ci suggerisce queste possibilità.

Nella maggior parte dei casi le mie considerazioni sono del tutto inutili, risibili. Ci sono i viaggi in treno, le ore di lezione, gli orari di apertura, i pasti, le sessioni in palestra, i programmi televisivi... abbiamo tanti orologi molto durevoli a disposizione e tutto funziona senza un orologiaio che dà la corda a tutti aggiustando le lancette. Sarà per questo che abbiamo prima costruito e poi demolito, che pensiamo ad un ordine insopportabile e ci piace ogni novità. Tutti sono in preda all'ansia ma nessuno teme di essere fuori sincrono. I nostri cuori seguono inconsapevoli lo Unix time.

Soprattutto è possibile lamentare il proprio disadattamento, come se gli ebrei degli anni '40 chiedessero ai nazisti di fare qualcosa per loro perché sono degli agenti patogeni. I nazisti li ringrazierebbero per avergli risparmiato la fatica di cercarli e userebbero il DDT su richiesta degli interessati. Con tutto il rispetto per la tragedia, è incredibile come oggi la gente cerchi aiuto per i propri problemi personali. L'offerta economica massiccia di servizi per i consumatori è giunta a creare questo.

La cosa più fantasmagorica (ma non troppo recente) è stata l'invenzione della felicità come qualcosa da cercare, costruire, conquistare etc. Le diseguaglianze materiali sono state fatte fruttare come una voragine di interessi, mentre qualcuno sogna di colonizzare Marte io accarezzo l'idea di andare a mangiare un cornetto. Però siamo stati capaci di convogliare verso i beni di consumo il desiderio della felicità altrui. Non so se mi spiego, penso che in qualche modo gli obbiettivi che il desiderio ci poneva siano stati moralmente allontanati (il signor Rossi cerca la felicità) e materialmente imprigionati nella vetrina (guardare ma non toccare).

Comunque, l'ora successiva all'inizio delle mie elucubrazioni la vorrei dedicare al tema dell'intelligenza. Ho potuto osservare che qualcuno ci tiene molto a possedere un'intelligenza superiore. Si fa a chi tiene l'intelletto più grande. Però a me sembra che in giro l'intelligenza venga separata in due categorie ben distinte: l'intelligenza di lavoro e quella di capitale.

Briatore è notoriamente lodato per la sua intelligenza di imprenditore. Ad ogni comparsata si becca genuflessioni di ogni tipo. Questo schema si ripete persino per Fedez di cui nessuno può negare la capacità di successo. Bezos addirittura è ricordato da Wikipedia come uno che ha fatto il business plan di Amazon sul gabinetto, sebbene non sia spiegato dove abbia trovato così tanti soldi un ingegnerucolo della classe media.

Diversamente ci sono un mucchio di persone che fanno e rifanno test di intelligenza per il solo poter constatare a che livello siano nella classifica dei somari di fatica. Tenete presente che il mondo dell'umorismo ci propone Homer Simpson come modello di ipodotato, ma pochi notano che è un ingegnere nucleare. Le famiglie chiedono una scuola che orienti al lavoro, i politici ne promuovono una basata sulle competenze. Sembra proprio che l'autostima dell'uomo medio possa basarsi solo sulla sua capacità di essere preferibile a fronte di una valutazione oggettiva. Quindi ci si adopera per fare potenziamento, tra esercizi, integratori e sviluppatori del potenziale umano.

Lo sviluppo olistico della persona non trascura la sana costituzione fisica e l'adesione a vecchi e nuovi canoni di bellezza. Donatella Versace è brutta su tutte le copertine ma nessuno glielo ha mai detto in faccia, la sua è stata una deriva elitaria e che io sono un cesso lo può far certificare da una giuria accreditata. Senza falsi moralismi siamo anche giunti ad una dimensione neofordista della sessualità. Si producono in serie orgasmi documentabili e minuziosamente protocollati. Non si conosce più il sesso, se ne applicano i principi. L'idea che la pornografia poi costituisca una simbolica e sistematica violenza sulle donne, nasconde invece il dato che siamo giunti al progresso per cui a nessuna donna potrà mai essere imposto un abuso su basi totalmente arbitrarie. Come lo stato di diritto agisce secondo le proprie leggi così lo stupratore agirà secondo i canoni del proprio settore. Infine, ci vorrà del tempo prima che si inizi a dire tra giovanissimi che perdere tempo sui social è da sfigati, questo sembra davvero impossibile, ma ci si arriverà. Ma allora saremo prossimi alla fine: si vorrà la schedatura genetica per potersi vendere gli organi.

Pensateci. Come faccio a vendermi un rene su ebay se esiste la privacy sui fattori di compatibilità con i possibili acquirenti?

Buona domenica.
Valentatierre
Post edited by Sophia on

Commenti

  • Mich1992Mich1992 Andato
    Pubblicazioni: 86
    C'è pur sempre il deep web
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 446
    Non confondiamo il rubare con l'onesto lavoro. Io voglio emettere la fattura.
  • Mich1992Mich1992 Andato
    Pubblicazioni: 86
    Se va bene a te
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 446
    A me andrebbe bene, ma a quelli che sfruttano gli organi altrui tutti i giorni ed evadono il fisco non andrebbe bene. Son ladri. LOL
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,464
    @luckyduck quando non studiavo per l'università o, più recentemente, non lavoravo (onestamente) a "l'ora tarda" portavo a spasso il cane. Era di grande aiuto a non approfondire troppo la riflessione su certe cose e a non sentirsi infelici...

  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 446
    @Blind
    Non ho scritto un po' di cose a tarda ora perché ero infelice. Però a quanto leggo tu non lo hai capito o hai supposto cose circa qualche infelicità recondita che ti sarebbe palesata dallo stile e dell'orario.

    Francamente era sabato notte e di sabato mattina ho fatto liberamente un dormitone del tutto spontaneo. Questo mi ha creato qualche imbarazzo in serata e siccome avevo un impegno di domenica mattina ho preferito non dormire affatto. Scrivere è servito a restare sveglio nel momento critico in cui il piano poteva fallire. Ma è riuscito perfettamente ed ho dormito di gusto domenica sera.

    Spesso salto una notte di sonno. In genere riaggiusto i miei orari.

    Quando studiavo all'università ho spesso studiato a notte fonda, soprattutto quando dovevo fare un mucchio di conti, ed una volta ho persino fatto un esame che è durato diversi giorni per poi concludersi dopo una nottata in bianco perché ero infastidito da una zanzara ed avevo una persona cara che stava male.

    Del resto il mio era uno scritto ironico.
    Si può rispettare il mondo anche se è insensato e si può essere felici anche si ha il privilegio di poter elaborare delle idee. La felicità non è un isola da trovare è solo la figlia più delicata dell'esserci.
    Blind
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 446
    P.S. La mia onestà intellettuale mi impone di notare che avrei dovuto postare in un'altra sezione del forum. Un eventuale ricollocazione del thread mi fa solo piacere.
  • rondinella61rondinella61 Colonna
    Pubblicazioni: 1,526
    "La felicità non è un'isola da trovare è solo la figlia più delicata dell'esserci."

    Che definizione azzeccata! Mi ha colpito. Grazie.
    WBorg_AndatoGecoSophia
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