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Concorso “raccontami l’autismo”

claluiclalui Veterano Pro
modificato April 2018 in Novità e iniziative
Le maestre di mio figlio mi hanno detto che è stata bandita per le scuole la nuova edizione di questo concorso. È rivolto a tutte le scuole, di ogni ordine e grado,del territorio nazionale.
Possono partecipare singoli studenti, piccoli gruppi o l’intera classe che abbia tra di loro un bimbo o ragazzo con autismo.

Si possono mandare elaborati di vario tipo: filmati, disegni, racconti,poesie. C’è prima una selezione regionale e i migliori partecipano a quella nazionale.
Ovviamente non vengono citati i dati personali del compagno autistico tuttavia è esplicita la classe e la scuola dell’elaborato.

Per quest’anno la classe di mio figlio non parteciperà perché sono troppo piccini e poco il tempo a disposizione per poter fare qualcosa in grado di essere competitivo. Abbiamo comunque già dato l’autorizzazione per l’anno prossimo.

Voi che ne pensate di questo genere di iniziative?
A me sembra un’ulteriore conferma che l'informazione, soprattutto nelle scuole, si stia diffondendo e non posso che vederla come una cosa positiva.
Di seguito uno dei vincitori delle scorse edizioni per darvi un’idea.

gioiaSperanza
Post edited by Sophia on
«134

Commenti

  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,653
    Io non sono per queste cose, perchè per me l'inclusione vera significa non avere bisogno di nessuna di queste iniziative.
    Poi dipende anche da com'è fatta.

    Però gli unici che mi piace che "raccontino l'autismo" sono gli autistici stessi, quando lo fanno gli altri non mi piace quasi mai. Difficile che escano dagli stereotipi. Per uscirne fuori, l'unica sarebbe raccontare com'è il compagno nella sua unicità e autenticità, ma come mamma non darei mai l'autirizzazione ad una rappresentazione vera e biografica, perchè l'unico a poter dare il consenso nella mia ottica sarebbe l'autistico però ovviamente l'età non consente una consapevolezza adeguata.

    Tieni presente che sono una persona molto riservata e - al contrario della maggioranza - non mi piace nessuna forma di messa in evidenza o pubblicità; cioè se fossi una bimba autistica (tieni conto che probabilmente sarebbe potuto succedere) non avrei gradito mai che la mia classe partecipasse ad un'iniziativa del genere.
    Domitillavera68damyAmelie
  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 882
    @mamma_francesca gia da altre discussioni ho capito che il nostro punto di vista è diametralmente opposto su questo argomento, forse anche a causa del fatto che i nostri bimbi hanno problematicità differenti.
    Io credo fermamente che la visibilità dell’autismo, in tutte le sue sfaccettature, possa essere la chiave di volta per la vera accettazione. Se protagonisti e famiglie continuano a nascondersi/nascondere la condizione, una reale informazione non ci sarà mai e di conseguenza pregiudizi e luoghi comuni continueranno a perpetuarsi.
    Io trovo che iniziative come questa servano proprio, oltre che ad informare, anche a comprendere come dei bimbi/ragazzi vedono il loro compagno nd, come lo vivono, e in questo modo poter andare ad agire sulle frasi fatte, i comportamenti ipocriti che vengono fuori.
    Io non ho nulla da nascondere ne da vergognarmi. Il mio bimbo è palesemente nello spettro. Spero crescendo divenga meno visibile ma ciò nonostante sempre nd sarà. La mia unica speranza perché si accetti e viva bene la sua condizione è proprio che percepisca che non c'è nulla da nascondere. L’autostima viene dalla consapevolezza delle proprie qualità, del proprio essere io in tutte le sue sfaccettature. Mi auguro che lui cresca orgoglioso di se, in un mondo che ormai conosce e riconosce l’autismo come un’altra forma della stessa natura che ha creato loro.
    mammaconfusa80Speranzagioiaarabafenice83ANAISED79
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 3,064
    Eh, la vedo come @mamma_francesca...
    Nel senso, non c'è nulla di sbagliato nel far conoscere l'autismo ma qui l'autistico è (come al solito) soggetto passivo.
    Poi vabbeh, fossi stata io oggetto della scenetta, sarei morta di vergogna.
    damy
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,653
    Non c'è nulla di cui vergognarsi, veramente non ho detto nulla del genere, semplicemente sono una persona che odia stare al centro dell'attenzione altrui e da piccola ancora di più; ho sempre voluto passare inosservata! E non mi sarebbe piaciuto essere in qualche modo raccontata dagli altri (detto che non mi considero autistica, ma con il metodo di diagnosi di oggi magari sarei stata diagnosticata).
    Oltre al fatto che non mi piace neanche la netta separazione NT e ND che queste cose creano; non mi piace nell'ottica che temo che una persona venga sovrapposta ad un'idea di come dovrebbe essere la persona invece che guardata veramente. Io non mi nascondo, nè nascondo le difficoltà di mio figlio, anzi ne parlo ma senza dargli un'etichetta, cioè parlo del fatto che socializza con difficoltà, che è insicuro e ansioso ma non uso l'etichetta così rimane lui com'è fatto e le persone lo vedono come è lui con difficoltà e pregi (ti prego di notare che dire che è autistico non cambia la realtà perchè probabilmente è così per via di com'è il suo patrimonio genetico che è essenzialmente la stessa cosa di raccontare le sue difficoltà come semplicemente sue anche perchè non c'è un autistico uguale all'altro, forse non hai capito che non sono d'accordo con la scienza pur non essendo nessuno e quindi me lo tengo per me).

    [comunque purtroppo non è vero che deve crescere pensando che non c'è nulla da nascondere, non deve sicuramente nascondere il suo bellissimo cervello e le sue idee e i suoi gusti anticonvenzionali, però se ad es. si rilassa girando intorno ad un tavolo e parlando ad alta voce, è bene che impari che queste cose le deve fare in privato per il suo bene, per la sua libertà e felicità; fargli credere il contrario è fargli un torto, perchè gli altri lo devono considerare sullo stesso livello e non lo faranno mai, non sicuramente fintanto che l'autismo rimane oggetto di diagnosi medica. Se un giorno non sarà più oggetto di un manuale diagnostico e non si faranno terapie per la normalizzazione ma solo per sviluppare le competenze come il linguaggio allora potrà farlo sul serio, ma temo che stiamo andando nella direzione opposta]
    Amelie
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,653
    @Domitilla noi mi sa che abbiamo un modo di ragionare molto simile
    Domitilla
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,653
    E mi sa anche che io gli argomenti li leggo con una sguardo personale e non come mamma di ...

    Non credo proprio che i nostri figli siano tanto diversi, anzi molti bimbi soprattutto ultimamente non mi appaiono neanche autistici dalle descrizioni, semplicemente mi viene da dire "lasciateli in pace", perchè tante difficoltà le ho avute anche io soprattutto da piccola eppure ho fatto tutto lo stesso anche se a mio modo e sono contraria a tutta questa medicalizzazione e a quest'analisi dei comportamenti. Più o meno si sa che io @Domitilla e @Marcof la pensiamo in maniera diversa, ma non pensare che nasca dal fatto che i nostri figli hanno condizioni diverse (non penso proprio), nasce da altro evidentemente.
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,367
    Boh non saprei. Forse dipende da com'è il bambino che viene preso...
  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 882
    @mamma_francesca il punto è proprio arrivare che lui possa girare in tondo senza che nessuno ci faccia neanche caso. È strada lunga, ne sono cosciente, ma se non provo io, e altri come me, a far capire che mio figlio non è solo nello sfarfallare o parlare da solo chi dovrebbe farlo?
    Poi ogni esperienza è differente. Io so come vedono mio figlio i suoi compagni, so che tipo di lavoro è stato fatto con loro e ovviamente conosco mio figlio. Ti assicuro che l’inclusione è reale i bimbi hanno netta percezione delle sue capacità, dei suoi punti di forza e di debolezza e gli dimostrano un sincero affetto del tutto ingiustificato considerando che mio figlio neanche li riconosce tutti.
    E no, mamma Francesca, i nostri bimbi sono diversi: il mio anche a non volerlo”etichettare” si vede lontano un miglio che è autistico. E la cosa migliore che posso fare per lui è diffondere il più possibile la conoscenza sulla condizione usando i canali messi a disposizione cercando al contempo di tutelare la sua privacy. Non sono una che fonda gruppi sui social a nome di mio figlio, ma non ho problemi a che si porti avanti qualsiasi tipo di iniziativa che riguarda la nd, anche li dove dovesse in qualche modo essere possibile un’associazione con lui.
    E niente, mamma Francesca, continuo a pensare che maggiore sia l’informazione sulle varie tipogie di autismo, se vogliamo chiamarle così, minore sarà lo stereotipo diffuso e quindi più facile l’accettazione.

    LandauerSperanza
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,653
    ma si sta andando nella direzione opposta, perchè un tempo se un bimbo girava intondo nessuno ci faceva caso, proprio come vorresti tu, mentre ora tutti a guardarlo e a dargli un'etichetta. Un tempo si etichettavano solo le vere difficoltà e non i modi di fare!


    Amelie
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato April 2018 Pubblicazioni: 10,367
    Comunque penso che in realtà per tanti comportamenti che non infastidiscono gli altri già oggi sia possibile farli rimettendoci poco. Ma non so stimare quanto poco. Essendo però oppositivo e abbastanza energico non sono certo uno che si censura facilmente! :)
    Forse ho pure tante attenuanti, una delle quali che io stesso non me la prendo... O che da me non sono il primo da cui vedono certe cose vista l'alta ricorrenza con cui capita.
    O che la competenza individuale viene valutata comunque un po' di più rispetto a quella di gruppo.

    Su questo però un'idea me l'ha sono fatta: chi dice di essere diverso in quanto si accetta, ma poi narra di imitare gli altri per sembrare normale, non è uno che si accetta davvero...
    Post edited by Markov on
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