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Secondo voi il mancato amore per se stessi, attira persone sbagliate?

MiticalexMiticalex Veterano
modificato November 2017 in Esplorare i sentimenti
Non amo molto me stesso, è molte donne mi hanno deluso.
Sarà colpa del mancato amore per me stesso.
Andato_52Elenaj
Post edited by Sophia on

Commenti

  • TombombadilTombombadil Membro Pro
    Pubblicazioni: 84
    Penso proprio di si .... E ci metto anche l'amore non ricevuto quando eravamo piccoli. Andiamo alla ricerca dell'amore in qualsiasi forma e in tutti, prendendo molto spes
    vera68ale82Lalla
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,649
    Si, caro @Miticalex. Le persone che non si amano si fanno zerbino, sono facili bersagli (Io ne so qualcosa...sto incominciando ad amarmi ora, dopo quasi 4 anni di psicoterapia) di approfittatori e manipolatori, perché stanno al gioco (magari gioco non consapevole, ma sadico).
    Ho scritto che" si fanno zerbino", come se fosse una cosa conscia e volontaria..in realtà è l'unico modo che una persona che non si ama può concepirsi:
    1)responsabile per ogni accaduto
    2) ultimo in coda per la realizzazione dei propri bisogni/desideri
    3) meritevole di disprezzo perché ritiene di non essere stato abbastanza attento (se contraddice punto1) o perché si sente egoista se cerca di realizzare/ esprimere un desiderio (se contraddice il punto2)

    Io credo ( questa è una mia opinione personale) che se si è ricevuto un amore "malato" (egoistico, assente, castrante ecc...)da piccoli, si è propensi a riceverlo da adulti
    ale82AmelieElenajrondinella61Fenice2016Lallamaxwax67
  • AmaranthaAmarantha Veterano
    Pubblicazioni: 149
    Può sicuramente attirare persone che possono fare leva sulle nostre vulnerabilità; per questo è importante non dare molti spiragli di "attacco" a questa tipologia di gente.
    ale82
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,216
    Sì, mi ci metto dentro anch'io: non avere sufficiente rispetto per i propri bisogni e amore per se stessi porta ad attaccarsi alla prima persona, sbagliata, che si trova. È la solita banalità, facile da capire ma difficile da applicare, bisogna imparare a stare bene da soli prima di poter stare bene con un'altra persona.
    woodstockvera68AmelieElenajFenice2016
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 663
    Io parlo di stima più che di amore per se stessi. O di rispetto. Faccio fatica a immaginare di amare me stessa. L'amore implica diversi sentimenti, come la tenerezza, la dolcezza, il desiderio di contatto fisico, che verso la propria persona non si possono provare.
    Ad ogni modo io ho cominciato a rispettarmi nell'ultimo periodo e devo dire che sto allontanando volontariamente delle persone che prima danneggiavano la mia persona. Prima non ci sarei mai riuscita, proprio perché non mi rispettavo.
    Se acquisisci sicurezza in te stesso non verrai più sopraffatto dalla relazione, ma ne prenderai il controllo, riuscendo a trasmettere amore vero. Se non "ami" te stesso non puoi offrire all'altro un amore genuino.
    Gesù ha detto "ama il prossimo tuo come te stesso". Ritengo che sia la frase più bella del Vangelo, in quanto implica che amando l'altro non devi mettere in secondo piano te stesso.
  • iieiie Veterano Pro
    modificato November 2017 Pubblicazioni: 694
    Dal mio punto di vista non esiste alcun legame diretto tra il "non amare sé stessi" e l'"attirare persone sbagliate".

    Il discorso che emerge dai post precedenti mi appare cioè fondato su una falsa dicotomia, la quale prevede necessariamente il provare sentimenti "positivi" (Amore, Stima, Rispetto) o "negativi" (Odio, Disprezzo, Bassa Autostima) verso sé stessi [Nota: uso gli aggettivi "positivo" e "negativo", qui nella loro forma plurale, come semplici etichette rappresentative dei due gruppi; non intendo cioè dare alcuna connotazione "qualitativa" ai sentimenti sopra nominati (non è questo il mio scopo)].

    La mancanza di sentimenti "positivi", però, [sempre dal mio punto di vista] non implica assolutamente la presenza di sentimenti "negativi". Io, ad esempio, non ho alcuna percezione di me stesso come "persona": nella mia mente io mi identifico esclusivamente con i miei pensieri (io sono i miei pensieri); non essendo io [per me] una persona, non mi è fisicamente possibile provare alcun tipo di sentimento (né "positivo" né "negativo") verso me stesso: non mi amo, non mi odio, non mi rispetto, non mi disprezzo, non ho alta autostima, non ho bassa autostima, [...]. Non ho, cioè, la minima idea di cosa possa significare "provare sentimenti verso sé stessi" (mentre scrivo parole come "amore", "stima" etc. pensandole riferite a me, mi accorgo che per me sono semplici stringhe di caratteri, espressioni in un linguaggio simbolico astratto privo di rappresentazioni nella [mia] realtà), né di cosa il provare sentimenti di uno o dell'altro tipo (quelli sopra classificati come "positivi" e "negativi") possa comportare.

    Ad esempio leggo in questo thread l'affermazione, per me assolutamente priva di senso, «Se non "ami" te stesso non puoi offrire all'altro un amore genuino». Di fronte a enunciati come questo io rimango completamente immobile, in silenzio, con lo sguardo fisso nel vuoto (eppure io so quanto sia genuino l'Amore che provo per lei...).

    Leggo, inoltre, «bisogna imparare a stare bene da soli prima di poter stare bene con un'altra persona». Anche questa, per me, è un'affermazione che non ha significato: io da solo non sto né "bene" né "male" (sono, semplicemente, completamente assorbito dai miei pensieri, dai ritmi e dalle simmetrie della mia mente); ho imparato cosa significhi "stare bene" soltanto quando ho conosciuto lei (la stessa "lei" che ho citato sopra) e sto bene solo quando sono con lei.

    ---

    (I) Fatta questa premessa, credo di poter affermare con certezza di appartenere all'insieme delle persone che "non si amano".

    (II) Non "cerco" né "attiro" altre persone (il post iniziale parlava di "donne", suppongo dal punto di vista delle "relazioni amorose", ma nei messaggi successivi il discorso è stato generalizzato a "tutte le persone con cui abbiamo/cerchiamo rapporti").

    (III) Non so esattamente cosa significhi per una persona essere "giusta" o "sbagliata" (questa è, in parte, una conseguenza del punto (II)). Credo che, nel rispondere a questo thread, ognuno ne abbia dato una sua interpretazione personale; non potendo generalizzare i concetti di "giusto" e "sbagliato", mi risulta ancora più difficile accettare l'implicazione proposta (la quale vorrebbe invece assumere un carattere generale).

    (IV) Restando nell'ambito delle percezioni soggettive, e riferendomi all'unica persona [al di fuori dei miei più stretti familiari] con cui io abbia costruito nella mia vita una relazione, non posso in alcun modo considerare "sbagliata" questa persona [né secondo parametri soggettivi (non avrei alcuna relazione con lei se la percepissi come "sbagliata"), né secondo criteri "oggettivi" (criteri, questi ultimi, che qui mancano, come sottolineato al punto (III))].


    In conclusione la mia risposta alla domanda iniziale, così come è posta, è no: secondo me il mancato amore per sé stessi non attira persone sbagliate.

    rondinella61
    Post edited by iie on
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