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Il meglio di Evidenza

  • Clemy

    Da quando ho avuto la diagnosi questo forum ed il sito sono stati di vero sostegno per me e ne sono davvero riconoscente : finalmente "aria pulita ed acqua fresca" in un contesto inquinato da incomprensioni e diffidenza.
    OrsoX2Sophiariot
  • Il gruppo raduno ha un nome: "La tribù di Hans Asperger"

    Il forum di Spazio Asperger è diventato una comunità di pratica per il supporto di individui nello spettro autistico e per le loro famiglie che nel tempo si è aperta al confronto non solo online, ma anche di persona.

    I raduni, che sono iniziati grazie ai pionieri di questo forum, oggi sono diventati un appuntamento piacevole e una possibilità di incontro e scambio incredibilmente preziosa.

    Ho pensato sia arrivato il momento di dare un nome al gruppo raduno, ovvero "La tribù di Hans Asperger", ed ho pensato di farlo proprio in occasione del prossimo raduno che si terrà sabato 17 Febbraio 2018, prima dell'evento gratuito di Spazio Asperger per la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/10414/18-febbraio-2018-giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger-evento-gratuito-a-roma#latest




    wolfgangriotOrsoX2WBorgvera68Marco75DoordavidemosconeGrizli
  • Ansia nervoso e tanto altro

    Grazie @clalui , farò così lo iscriverò poi dopo se c’è da aggiungere integrare o chiarire ci penserò !!! Grazie a tutte Voi per il supporto , solo leggendo riesco a stare meglio .... siete tutti speciali
    mammaconfusa80claluimamma66Sophiagioia
  • Qual è lo scopo del Forum?

    Il Forum di Spazio Asperger nasce dalla volontà dei suoi amministratori, @wolfgang e @davidemoscone, di creare uno spazio di confronto e di supporto per persone nello spettro autistico e per i loro familiari.

    Spazio Asperger, come comunità di pratica, si pone anche quale strumento di informazione per la corretta divulgazione dello spettro autistico lieve (Sindrome di Asperger) e della neurodiversità.

    La filosofia del forum, seguendo la Psicologia positiva, auspica alla realizzazione di uno spazio di confronto costruttivo, in un'ottica inclusiva, dove tutti (non solo individui nello spettro) possano dare e ricevere un contributo in termini di accettazione, altruismo e coesione.

    Spazio Asperger è una realtà che colloca in primo piano i punti di forza dell'individuo, migliorando il disagio, qualora presente, attraverso strumenti che portino ad una maggiore comprensione e gestione della neuroatipicità.

    L'idea è quella di costruire una cornice interpretativa nuova con cui possibilmente ripensare il disagio e la sofferenza, affrancandosi da termini quali malattia, cura, guarigione, etc. e utilizzando preferibilmente termini come condizione
    e funzionamento.

    Per la tutela di questo Spazio e dei suoi utenti invitiamo tutti a leggere il Regolamento:

    Invitiamo inoltre gli utenti a leggere il Manifesto di Spazio Asperger nel link qui di seguito riportato, dove sono approfonditi gli obiettivi e la filosofia di questo Spazio e dei suoi ideatori:
    http://www.spazioasperger.it/altri-articoli-di-interesse/15-spazioasperger-it-manifesto

    Ovviamente non richiediamo ai nostri utenti di condividere in tutto e per tutto il nostro statuto, ma assolutamente richiediamo di condividere il Regolamento e l'intento da cui nasce questo progetto.

    In particolare non saremo  transigenti su:

    -attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. ad utenti;
    -attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. verso professionisti specifici;-attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. verso categorie di persone o minoranze (dicesi razzismo, e non importa se non sono neri od omosessuali ma ad esempio neurotipici, sempre razzismo è);
    -incitazioni a violazioni della legge o della copyright (quindi per favore evitiamo di parlare in modo compromettente di marjuana, pirateria informatica, rimedi di dubbio riscontro, etc..).

    Tutto questo perché dobbiamo tutelare i nostri utenti (quindi anche voi) ma dobbiamo tutelare anche noi stessi sia legalmente che professionalmente.

    Un'altra cosa da dire, che invece riguarda la convivenza civile e l'etichetta, è che il Forum nasce con lo scopo della condivisione e del supporto, non dello scontro e della discussione. Può capitare che si discuta su qualcosa, per carità, ma non essendo quello il fine, chiediamo di smorzare le discussioni, rispettando anche la sensibilità del tipo di utenza. Questo significa sia evitare di infrangere le regole sopra esposte, sia evitare dall'altra parte comportamenti vittimistici che tendano solo a fomentare gli animi.


    Spazio Asperger, nelle persone dei suoi admin e staff di moderazione, augura a tutti una buona permanenza sul Forum
    davidemosconeOrsoX2ValentaPiu82Speranzaarabafenice83woodstockWBorgdavidEireneSwift
  • 18 Febbraio 2018 - Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger - Evento gratuito a Roma

    Incontro gratuito: La Neurotribù di Hans Asperger


    Domenica 18 febbraio 2018, Roma



    In occasione della Giornata mondiale della Sindrome di Asperger, 18 febbraio 2018. UN INCONTRO PER PRESENTARE
    La Neurotribù di Hans Asperger. Autismi e Neurodiversitaà


    Domenica 18 febbraio,

    dalle 9:00 alle 18:00

    ROMA - Auditorium Seraphicum

    Via del Serafico, 1


    image

    EVENTO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

    Scrivere a Roberta Di Carlo: r.dicarlo@lswr.it

    ISCRIVITI ORA!


    Interverranno

    • Dr. Davide Moscone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Presidente dell´Associazione Spazio Asperger ONLUS e Direttore Clinico del Centro CuoreMenteLab di Roma. Si occupa della formazione di psichiatri e psicologi per la diagnosi dell´Autismo Lieve e Sindrome di Asperger negli adulti. Ha curato l´edizione italiana dell´Educazione Cognitivo Affettiva (CAT-kit) sviluppata dal Prof. Tony Attwood ed è il docente uffciale per l´Italia per i corsi di formazione e.c.m. per il suo utilizzo.
    • Prof. Luca Pani, medico psichiatra, professore universitario
      presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali - Università di Miami (USA).
    • Dr. David Vagni, ricercatore del CNR-ISASI di Messina, dottore in Fisica e in Psicologia, dottorando in Scienze dell´Apprendimento. Vicepresidente e fondatore dell´Associazione Spazio Asperger ONLUS, la sua attività l´ha portato ad applicare la teoria dei sistemi dinamici e della complessità in campi diversi quali: l´epigenetica, le neuroscienze e la sociologia.
    • Dr.ssa Valentina Mantua(*), psichiatra, dottore di ricerca in neurobiologia dei disturbi affettivi. è stata Ricercatrice presso il Kings College di Londra e psichiatra presso la Clinica Universitaria di Pisa. Attualmente si occupa di supporto scientifico allo sviluppo clinico di farmaci e sostegno regolatorio all´innovazione. (*) Le opinioni di Valentina sono personali e non rappresentano la posizione ufficiale di nessuna delle Istituzioni per le quali lavora o collabora.


    GLI INTERVENTI SARANNO INTERVALLATI DA TESTIMONIANZE DI PERSONE ASPERGER ADULTE.AL TERMINE LE DOMANDE DEL PUBBLICO

    EVENTO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

    Scrivere a Roberta Di Carlo: r.dicarlo@lswr.it

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    OrsoX2Maggioale82davidemosconeSophiaDoorMarco75GrizliAmelie
  • Il mio amico Aspie utilizza le persone

    Cerco di essere più diplomatica e politicamente corretta possibile.

    1. Tu conosci un Aspie, NON gli Aspie nella totalità della popolazione mondiale.
    2. Gli str...i esistono sia nella popolazione NT e ND.
    3. Nessuno è una diagnosi con le gambe.
    4. Avere una diversità non significa comportarsi scorrettamente e usare la propria condizione come giustificazione. (Quindi, no, non ci sta proprio niente).
    5. Tu definisci amico una persona che, a quanto pare, non lo è per niente.
    6. Tutto si basa sul rapporto costi/benefici: se i costi superano i vantaggi, anche se fa male, bisogna troncare il rapporto.
    7. Se vuoi comunicare con qualcuno, usa le parole. Se non capisce, cerca di essere più chiara. Se ancora non afferra, accompagnalo alla porta.
    8. Tollerare non significa subire.
    9. A volte una porta chiusa in faccia è molto più utile ed educativa di un "oh, poverino..."
    10. Se vai in un luogo dove si riuniscono un certo tipo di persone, non è gentile definirli con termimi valutativi estremamente negativi: qualcuno potrebbe arrabbiarsi molto.
    itale82DrMoodyValentaOrsoX2marco3882NewtonriotPuckSirAlphaexaUnconventionalLover
  • La “disperazione” e la preoccupazione di voi genitori, me le spiegate?

    [Ho scritto molto, ma mi basta ricevere risposta alla richiesta posta nel titolo]

    Ho deciso di aprire questa discussione perché ogni volta che leggo di un genitore “disperato” mi rattristo un po’.

    Io sono un “adulto” che ha capito che non sarà mai autonomo, ma non sono in grado di preoccuparmi per il futuro, quindi sapere che non sarò autonomo non mi ferisce in alcun modo. 

    La mia unica preoccupazione è di essere, adesso, percepito come un “peso” dai miei genitori. 

    Il mondo mi sembra così complicato, così diverso, così sbagliato, solo a casa riesco a sentirmi bene.
    Resto in casa, seguo il mio interesse quasi in ogni momento, facendolo mi entusiasmo in continuazione, non desidero altro. Poi però mi “scontro” con la preoccupazione dei miei genitori, o percepisco che non mi capiscono, questo riesce a ferirmi.

    Io non riesco a capire la preoccupazione degli altri. Non riesco a capire il sacrificio (quello che vedo fare ogni giorno dalle persone, in modo così naturale, per il futuro, per ottenere qualcosa).

    Io so che non potrò mai vivere in autonomia seguendo solo il mio interesse, so che i miei genitori non ci saranno per sempre, ma non sono in grado di preoccuparmene. Davanti alla prospettiva di rimanere senza casa, di essere solo, o davanti alla prospettiva di morire, io non provo nulla. 
    Sentirmi dire “il cielo è azzurro” o “domani morirai” per me è la stessa cosa, io il “domani” non lo percepisco.

    Ho vissuto decine di anni prevalentemente infernali, solo perché tutti vogliono farmi uscire dalla mia “dimensione”, dicono che è per il mio bene, ma quello che vedo io è che sarei potuto morire 1 anno fa, e avrei vissuto solo anni “infernali”, avrei potuto vivere decine di anni felici, ma mi sono stati negati.
    Devo soffrire immensamente tutta la vita per il mio bene? Quale bene? Non ha senso.

    Quando vengo forzato a fare qualcosa che non voglio, qualcosa per cui non posso trovare motivazione, io soffro tantissimo, non mi posso abituare, non lo posso accettare, continuo a soffrire finché non torno nella mia “dimensione”.

    Per comodità porrò ogni domanda al maschile, singolare.
    Cosa ti rende disperato nel sapere che tuo figlio è nello “spettro autistico”? 
    Sei preoccupato che tuo figlio possa essere per te un peso?
    La tua preoccupazione potrebbe portarti a sacrificare la felicità di tuo figlio?


    Io per molto tempo ho sofferto, ho desiderato poter fare alcune cose che facevano gli altri ragazzi, non capivo perché io non ci riuscissi, non capivo perché mi dicessero che dovevo svegliarmi, non capivo cosa ci fosse di strano in me. Ora so che non era per queste cose che soffrivo. 

    Io soffrivo perché ho avuto solo esempi di persone diverse da me, soffrivo perché gli altri hanno sempre cercato di cambiarmi, di farmi rinunciare alla mia natura, ma io non potevo e non posso farlo, è impossibile.
    Esempi sbagliati mi hanno portato a desideri sbagliati, e alla conseguente sofferenza, avrei preferito la consapevolezza e l'accettazione, sono queste le cose che da qualche anno mi hanno fatto “superare” molte delle mie sofferenze.

    Scusatemi per il disordine di questi pensieri, era da un po’ di tempo che non comunicavo con nessuno, non ci sono abituato.
    ValentaSirAlphaexaMarco75claluiPiu82damyAmelieBlue_SoulriotUnconventionalLoverrondinella61
  • Inizia il nuovo gruppo Alieni Terrestri a CuoreMenteLab per adolescenti e adulti

    ALIENI TERRESTRI
    Gruppo di autoconsapevolezza post diagnosi per adolescenti e adulti con Sindrome di Asperger o Disturbo dello Spettro Autistico Lieve


    Alieni Terrestri immagine copertina

    Molti adulti con la Sindrome di Asperger si sentono Alieni intrappolati in un corpo umano, persone che sono nate sul pianeta sbagliato. Un adulto Asperger ha spesso molte difficoltà ma anche molti punti di forza. E’ importante scoprirli. Per questo ci occupiamo in primo luogo dei valori, cercando di chiarirne il significato al fine di aumentare la motivazione dei partecipanti. In Alieni Terrestri spiegazione della diagnosi e delle caratteristiche dello Spettro Autistico è quindi un’opportunità per parlare non solo delle caratteristiche che contraddistinguono le persone Asperger ma anche delle differenze individuali tra le singole persone appartenenti allo Spettro. Aumentare la consapevolezza di sé stessi e delle proprie caratteristiche consente ai partecipanti di analizzare con più efficienza il proprio comportamento e di trasformarsi in advocate di sé stessi.
    La via dell’accettazione è quella che porta al cambiamento. Saranno introdotte tecniche di mindfulness per la regolazione affettiva, così come tecniche di problem solving e coping per migliorare l’adattamento nella vita quotidiana.
    In Alieni Terrestri ampio spazio sarà dato alla discussione e conoscenza reciproca e saranno svolte attività di role play per esercitarsi ad affrontare situazioni di vita quotidiana.
    Lo studio di efficacia di Alieni Terrestri, dove ha mostrato di migliorare la qualità della vita e l’accettazione delle persone Asperger è stato presentato alla conferenza internazionale Autism Europe 2016.

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    Con alcuni di voi abbiamo avuto modo di conoscerci anche di recente, lo scorso 26 agosto, quando siete passati a CuoreMenteLab, in occasione dell'ultimo raduno del forum.

    Come anticipato in quell'occasione il 27 settembre prossimo, con cadenza settimanale per 20 incontri settimanali di mercoledì dalle 18.30 alle 20, riprenderà il gruppo Alieni Terrestri per adulti che hanno ricevuto una diagnosi di Autismo Lieve o Sindrome di Asperger. Alla precedente edizione hanno partecipato alcuni utenti ai quali potete chiedere le loro impressioni. Chi non avesse ricevuto una diagnosi formale di Asperger o di una condizione dello Spettro Autistico, ma si riconosce nelle caratteristiche e desidera partecipare al gruppo, può compilare lo stesso il form e richiedere un colloquio clinico con me.

    Il programma degli incontri è consultabile sul sito di CuoreMenteLab a questo link

    Chi è interessato o ci sta pensando o desidera chiedere ulteriori informazioni è pregato di comunicarlo alla segreteria compilando questo form. Il primo incontro è libero, non comporta nessun impegno o costo.

    Se entro il 27 settembre non abbiamo raggiunto un numero sufficiente di iscritti, la data di inzio potrebbe slittare.
    SophiaanxietywolfgangDoorOrsoX2Phoebe
  • Perché? [ W H Y ? ]

    Sotto il consiglio di @davidemoscone, pubblico anche qui quanto ho scritto in una notte.

    Non dirò cosa in questa storia è puramente ispirato a fatti reali oppure frutto della fantasia. Metterò in scena una descrizione dettagliata di sprazzi di vita di un’adolescente che adesso è cresciuta. La fantasia nasce sempre da qualcosa che ha colpito la nostra anima; ogni evento che ci travolge dona la possibilità di far nascere una storia. Questa io ce l’ho dentro da quasi dieci anni. È uscita, frammento dopo frammento, tramite molte vie ma sento che la diga sta cedendo; quei pochi torrenti si trasformeranno in un fiume in piena. Siete avvisati. Sarà una vostra scelta lasciarvi trascinare.



    meh_ro4936

    W H Y ?

    Cos’è un Trauma?
    Io tempo fa non lo sapevo.
    Da anni il Nero mordeva, graffiava, scavava e apriva una voragine tinta dal contaminato e viscido sangue delle mie viscere.
    Ti risucchia, ti annienta; sussurra parole che non puoi sentire ma che arrivano nelle profondità della mente. Non sai che è lì con te, che si nutre di te, fino a quando non ti rompe in due.
    E non riesci a dargli voce nonostante senti di star per morire. Non sei consapevole di cosa hai dentro e in tanto il mondo continua a girare mentre vieni fatto a pezzi dall’interno.
    È questo il Trauma.
    Essere stuprati.
    Essere picchiati a sangue dai propri genitori.
    Subire qualcosa di eclatante per le persone è degno di essere chiamato Trauma.
    Il resto non conta perché si può superare, te ne puoi liberare perché è come portarsi appresso dei massi inutili che rallentano solo il tuo cammino; è semplice, buttali via, mettili da parte. Smetti di fare la vittima.
    Ma chi può giudicare cosa è davvero la sofferenza?
    Oh, ma certo, tanta gente soffre e poi si rialza; la vita è fatta per questo. Inesorabilmente camminiamo in un’esistenza che ci annega nelle lacrime fin dalla nascita. Ma allora a cosa servono quei massi che ci teniamo nello zaino?
    Essi ci rendono noi stessi. Ci hanno accompagnato, plagiando il nostro Io interiore. Buttarli significa buttare una parte di noi. Allora li teniamo stretti perché sono ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Fanno male, pesano e rallentano ma li amiamo comunque.
    E questo cos’è se non masochismo?
    Io penso che ogni singolo frammento di ciò che siamo è anche quanta sofferenza abbiamo accumulato.
    Tenersi lo zaino pesante non è fare la vittima. Buttarlo via non significa essere forti.
    Nessuno ha ragione ma attenzione a ciò che si sceglie perché poi non sarà possibile tornare indietro.
    Io scelsi di tenermi ogni singolo masso; contarli, pesarli, catalogarli e riponendoli con cura dentro di me. Ero cresciuta senza conoscere assolutamente nulla ma allo stesso tempo, già a sei anni, ero molto più saggia di chiunque altro.
    Non si tratta di vanto, intelligenza e dote. Ero piccola, ingenua, solitaria, esplosiva ed estroversa. Volevo solo avere il mio posto nel mondo ma c’erano parole dette e sussurrate, atteggiamenti e sguardi, che per una bambina erano coltelli affilati. E da quel momento il seme delMio Trauma è sbocciato, mettendo solide radici. Il tempo gli ha solo fornito l’acqua, la terra e il sole per crescere.
    Ha valore essere bravi a scuola. Non conta nulla se non ce la fai perché le parole non ti ubbidiscono.
    Ha valore essere socievoli. Non conta se ti senti un alieno in un pianeta in cui nemmeno conosci la lingua per comunicare.
    Ha valore essere amici solo per comodo. Non conta quanto ami qualcuno dato che ogni sentimento viene annullato dalla frase: “Tu per me non sei mai stata niente”.
    Ai miei occhi aveva valore osservare il mondo e capirlo per riuscire poi a farne parte. Dovevo apprendere tutto e il più velocemente possibile sennò sarei stata sommersa dalla vita.
    Ma ogni azione era comandata dal puro istinto. Osservavo e agivo. Non avevo altro modo. Di conseguenza, ovviamente, sbagliavo.
    Dopo succedono cose quando non sai come funziona il mondo.  Le parole abuso sessuale suscitano scalpore. Sono un tabù; se le pronunci senza il giusto peso che le altre persone gli attribuiscono allora non puoi venir ascoltato. Sei una che fa la vittima. E le persone, purtroppo, misurano diversamente ogni singola parola.
    Abbandono, anche questa è una brutta parola.
    Se hai i genitori, una famiglia che può mantenerti e la possibilità di giocare e andare a scuola, allora non puoi dire di essere abbandonato. Non conta quanto tu non riesca a comunicare. Non importa se ti crolla il mondo addosso ma nessuno se ne accorge perché non conosci le parole per chiedere aiuto. E io aiuto l’ho chiesto, alla fine, ma chi ha davvero ascoltato un’adolescente strana, svogliata, vestita tutta di nero come una Emo pronta al suicidio?
    Oh, quanto vi piace parlare di gente che si taglia, che si ammazza o si comporta moralmente – secondo la vostra di morale - male. Ma voi parlate e parlate ma capite anche solo una singola parola che andate a sputare tramite le bocche storte dal sorriso o dallo scalpore? Non badate alla sofferenza, vi fermate al vostro vuoto e asettico punto di vista dandovi il privilegio di giudicare cosa è degno di essere chiamato Trauma e cosa invece è banalizzabile con frasi: “Quando ti deciderai ad agire? Abbiamo sofferto tutti.” oppure “Nella vita sei sempre una vittima”.
    Quest’ultima è la mia preferita perché può nascondere così tanti significati ma risulta vuota e insensata pronunciata dalla tua bocca. Cosa potevi saperne di un’adolescente che a mala pena capiva se stessa? Io non parlavo, non capivo, non riuscivo a dare voce alla mia anima che nel frattempo urlava così tanto da sanguinare. Ma tu ti permisi di dire che ero una che era sempre vittima.
    E sì, hai detto le parole giuste, attribuendo però un significato totalmente fuorviante.
    C’era una montagna sopra di me e tu hai aggiunto l’ultimo granello che ha finito con lo schiacciarmi.
    Fino a quel momento ero sempre stata una vittima e nemmeno io ne ero consapevole.
    Poi si arriva troppo tardi. Sotto gli occhi di tutti scoppia la tragedia ma poi diventate talmente ipocriti da non ammettere che qualcosa che non andava c’era eccome.
    Alzate le mani e pronunciate parole dolci e tristi. Povera ragazza, era così giovane, dite, quando quella vita siete stati voi a toglierla.
    Il suicidio è considerato un peccato perché ti strappi da solo un dono di Dio.
    Per molti altri è un atto di codardia. Oh, questo è vero ma nel momento in cui vivere non conta più nulla perché è stata la vita stessa a dilaniarti la carne ripetutamente, allora non dite che diventa pur lecito essere codardi?
    La vita non premia gli eroi.
    Nessuno è eroe.
    Ma allora perché sono ancora qui?
    Perché.
    Il racconto parlava del Trauma, un vortice Nero che scava e ti spezza in due, ma allora perché sono ancora qui? Cosa mi ha salvata?
    Che bella parola. Salvata.
    Beh, sapete, l’idea del suicidio, a livello cosciente, non mi ha nemmeno mai sfiorata. E non dico questo per sentirmi superiore o per pararmi il culo da chi pensa che sono una pronta a farlo da un momento all’altro.
    Se lo pensate, di me non avete capito niente. Come al solito, siete fuori strada, miei cari.
    Orgoglio. Pregio e difetto, esso mi ha sempre guidata. Ogni difficoltà, ostacolo e buca, li ho oltrepassati, dopo essermi strappata la pelle, grazie a quell’istinto naturale che mi diceva: “Non arrenderti”.
    E poi, come nelle favole, è arrivato l’Amore.
    Nel momento in cui credevo che la pazzia avesse preso il sopravvento, perché non sapevo dare altra spiegazione a quanto mi capitava, la rabbia era tale da farmi desiderare di vedermi tingere le braccia e le gambe di rosso. Mi nascondevo in bagno perché a scuola era troppo difficile sopportare di essere invisibile e allo stesso tempo al centro di tutto.
    Le lacrime scendevano senza che io volessi e voi voltavate lo sguardo; dopo quasi dieci anni ho realizzato che un fatidico giorno di maggio stavo per farmi molto male, nascosta ma sotto la vostra responsabilità.
    La semi-coscienza che mi restava ha placato quella rabbia che ancora mi soffoca.
    Orgoglio e Amore hanno calpestato quella deplorevole parola che è il Trauma.
    Ecco perché.
    Ma dopotutto questo è solo un racconto.


    Link alla versione PDF



    Per leggere altri miei racconti, personali e non, potete andare qui:
    Qui invece trovate il mio blog:
    SophiaLibellulaclaluiWhoamiqwert179OrsoX2vera68amigdalaMarco75davidemosconeEirene
  • F.A.Q.: Il mio ragazzo è asperger?

    Questo è un messaggio destinato a molte delle donne che vengono qui in cerca di risposte e che, a volte, vagano in tondo non riuscendo a parlare di ciò che le tormenta per paura di problemi riguardanti la privacy.

    Le domande più frequenti sono tre, e chiederei agli altri utenti del forum di non rispondere al mio topic se non per approfondire le risposte a quelle stesse domande che anche io sto per affrontare (per dubbi o domande postate nel regno dell'off topic o scrivetemi in privato, in seguito ai vostri suggerimenti - peraltro ben accetti - posso decidere di modificare il post):
    Il mio ragazzo è asperger?
    Il mio ragazzo mi ama?
    Devo dirgli che forse è asperger? (e ciò porterebbe a una diagnosi eventuale)
    Se volete rispondere possibilmente dite anche se siete asperger, o se avete partner asperger. Non è un obbligo ma considerate che chi approda qui per la prima volta non sa chi siete.

    Inizio scusandomi di già, perché so che questo topic non sarà perfetto, nonostante la mia meticolosità e i miei tentativi di distaccarmi e di non giudicare. Ma forse è più importante provare ad essere d'aiuto mettendo da parte la paura.

    Prima di aprire dei topic leggi il regolamento del forum per capire come impostare il discorso, e anche per ricevere importanti informazioni di servizio, come la nozione che no, i vostri topic non potranno essere cancellati una volta scritti.
    Poi leggi quanto io e altri hanno da dire sull'argomento in questo topic (questo non è obbligatorio, ci mancherebbe, è una mia iniziativa).
    Infine, se non sei soddisfatta, sentiti libera di domandare tutto ciò che vuoi.
    Ma non porgere le tue domande in questo topic.



    Comincio

    Io sono una donna asperger, sono fidanzata con un uomo asperger da due anni, ho amici asperger, e mi informo in maniera 'amatoriale' di asperger da 7 anni.

    Come prima cosa assicurati di aver presente che cos'è la Sindrome di Asperger.
    Non combacia con l'introversione, né con la timidezza, né con alcun altro tratto di personalità.
    Non combacia con la fobia sociale, né con i disturbi d'umore, né con alcun altro disturbo.
    Ma sì, un asperger può essere introverso, come me. Ma può anche essere estroverso, come il mio fidanzato.
    Un asperger può avere fobie, disturbi della personalità o disturbi dell'apprendimento, ma non per forza.
    Per tutte queste considerazioni generali rimando al bellissimo e scorrevolissimo libricino gratuito online di David Vagni: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici

    Ma vorrei che questo post fosse autosufficiente, così prendo spunto da articoli del sito per spiegare molto brevemente cos'è l'asperger.

    CHE COS'E' LA SINDROME DI ASPERGER?
    Per ricevere una diagnosi l'individuo deve avere dei "deficit nell'interazione sociale in diversi contesti". Cioè le difficoltà che il vostro fidanzato ha con voi devono manifestarsi - anche se differentemente per qualità o intensità - anche in altri contesti. Come nel contesto lavorativo, quello famigliare, o quello delle amicizie.
    Questi deficit nell'interazione sociale sono:

    1 Deficit nella reciprocità socio-emotiva > l'AS può: non riuscire a chiacchierare del più e del meno (finite sempre per fare discorsi elaborati o fortemente settoriali), non riuscire a capire di cosa vi piacerebbe parlare anche se cercate di farglielo capire in modi più o meno diretti (ad esempio voi dite "oggi a lavoro Giorgia mi ha detto che suo figlio vuole diventare astronauta" e lui invece di dire "beh, bambino sveglio e ambizioso" dice "gli astronauti che restano più di 6 mesi sulla stazione spaziale hanno questi e quelli effetti collaterali"), non riuscire a parlare di argomenti sui quali non è molto ferrato (si rifiuta di parlare di giardinaggio perché non lo ama e non ne sa niente, e la cosa lo mette profondamente a disagio), in una discussione a tre o più persone non riuscire a tenere il passo e finire per rispondere a una frase ormai obsoleta (in un'ottica di botta e risposta tra gli altri due lui potrebbe uscirsene fuori con un discorso elaborato su una questione già archiviata), Interrompere l'altro mentre parla. Andarsene mentre l'altro parla. Parlare per ore di un proprio argomento di interesse monopolizzando la discussione. Avere bisogno di lunghi periodi di silenzio e lunghe pause per poter rispondere. Sul versante affettivo può: avere difficoltà a rassicurare (dà per scontato che se state insieme questo vale i "ti amo" non detti o i complimenti non detti), ad esprimere affetto, a capire i suoi e i vostri stati emotivi.
    Tutto ciò ^^^ deve accadere non solo con voi, ma anche con gli altri. Non devono esserci tutti questi tratti ma alcuni sì, per forza, anche se a bassa intensità.

    [La differenza tra uno "stronzo" e un asperger?
    Intanto penso che un asperger non diagnosticato possa, dopo ripetute delusioni, finire per non volersi migliorare nella relazione, per non voler cercare quel contatto che lo farebbe apparire come uno "che ci tiene", e questo può complicare la valutazione, MA le differenze sono abissali se si conosce la materia.
    E, infine, se discernere vi risulta così difficile, io mi chiederei se valga la pena stare con qualcuno - asperger o no, consapevole o no - che mi fa soffrire o che non mi ama. Perché l'asperger non può essere una scusa. E tutti noi AS che ci impegniamo nel mantenere una relazione sentimentale e nel far capire all'altro che siamo con lui siamo pronti ad affermarlo.
    Un uomo semplicemente "disinteressato" (che da ora in poi sostituirà la più precisa ma meno corretta etichetta di "stronzo") non ha difficoltà di reciprocità socio-emotiva. Tutto quello scritto nel punto 1 non ce l'ha. E badate bene che nel punto 1 non si parla mai di introversione o di timidezza, di volontà di capire l'altro o meno, di voglia di socializzare o meno. Si parla di abilità cognitive, di percezione, di socialità, e del fatto che per capire che la tua fidanzata non vuole parlare degli astronauti ma del figlio di Giorgia non c'è libro che te lo insegni, ma solo una più o meno sviluppata teoria della mente.
    [Che cos'è la Teoria della Mente?
    E' un'abilità mentale che si sviluppa dai 3 anni e mezzo in poi (grosso modo), e che gli asperger hanno relativamente poco. E' quella facoltà che ti permette di capire a cosa sta pensando l'altra persona, cosa vuole l'altra persona, e quale sia la sua personale percezione degli avvenimenti. E' quell'abilità del "mettersi nei panni dell'altro", cioè di pensare al mondo secondo le conoscenze, le aspirazioni, le motivazioni, i sentimenti, e le abilità di un'altra persona.
    Allora il vostro lui potrebbe avere difficoltà a capire i vostri problemi o le vostre ambizioni e gli strumenti e le potenzialità di cui disponete. Se è asperger può non capire il punto dei vostri problemi e farvi soffrire con il suo poco tatto o le sue analisi semplicistiche causando, magari, anche delle discussioni e degli scontri nel momento in cui vi prova goffamente ad aiutareUn uomo disinteressato, invece, può far finta di ascoltare i vostri problemi, darvi la risposta che sa vi farà stare zitte e buone allo scopo di potersi occupare di altro. Un uomo asperger E disinteressato può dirvi che i vostri problemi sono stupidi e che non gli interessano.

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    Esempio: io dico "non andiamo a mangiare da K., andiamo da S., perché l'ultima volta mi hanno dato una spigola acida, un involtino che sapeva di congelatore, e un gambero fritto freddo e vecchio" lui risponde "non è vero, quello che ho mangiato io era tutto buono". Ormai so che devo lasciargli due o cinque minuti di tempo per capire che non esiste solo il mondo percepito da lui. Questa è una cosa sulla quale i neurotipici non hanno la minima difficoltàEDIT 1
    Chiaramente sono esempi, cogliete il messaggio globale e non vi focalizzate su pochi singoli elementi]

    2 Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali usati per l'interazione sociale > L'AS può: non riuscire a mantenere il contatto oculare, o non riuscire a farlo decadere, in generale si avverte un'asincronia tra lui e la controparte neurotipica, o un'incongruenza tra ciò che dice e il suo sguardo (io ad esempio alle volte gli dico parole dolci mentre guardo nel vuoto). Continuo con la dicitura che è nell'articolo: "(deficit nel non verbale) che vanno da una povera integrazione della comunicazione verbale e non verbale, attraverso anormalità nel contatto oculare e nel linguaggio del corpo, o deficit nella comprensione e nell'uso della comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressività facciale e gestualità.". Aggiungerei una deficienza di prosodia (intonazione nel parlato).
    La cosa che, per me, causa più disagio è la mancanza di attenzione condivisa.

    [Che cos'è l'attenzione condivisa?
    E' un campo attentivo comune condiviso da tutte le persone che partecipano alla discussione. E' la consapevolezza che tutti, io e te, stiamo ragionando sulle stesse cose, siano esse astratte o oggetti presenti davanti a noi.
    In una conversazione non si parla sempre dello stesso soggetto, e un asperger può fare fatica a capire di che cosa si sta parlando se questo non viene esplicitato.
    Faccio questa digressione nell'ambito del contatto oculare perché è spesso attraverso esso che comunichiamo alle persone cosa ci passa per la testa, cosa vorremmo, e a cosa stiamo prestando attenzione.
    Esempio 1: io e il mio fidanzato ci stiamo guardando e lui sta parlando. Improvvisamente io mi giro.
    Il ragazzo neurotipico segue il mio sguardo e vede a cosa io sto prestando attenzione, una volta capito cosa sto guardando egli sa perfettamente se può continuare a parlare oppure se è opportuno cambiare discorso.
    Il ragazzo asperger può continuare a parlare continuando a guardarmi senza rendersi conto di nulla.
    Esempio 2: io e il mio fidanzato ci stiamo guardando senza dire nulla. A un certo punto guardo in basso.
    Il ragazzo neurotipico mi chiede "a cosa stai pensando?".
    Il ragazzo asperger pensa "che ci guardiamo a fare?" e prima di notare che il mio sguardo si è abbassato si è già voltato e sta facendo qualcos'altro.
    Parlo dell'attenzione condivisa perché non ho mai conosciuto un neurotipico che non avesse attenzione condivisa. Sebbene ci siano molti asperger che invece ce l'hanno.]

    Deficit nello sviluppo e mantenimento di relazioni appropriate al livello di sviluppo (non comprese quelle con i genitori e caregiver) > L'AS ha difficoltà nella costruzione delle relazioni romantiche, amicali, e professionali. Può incontrare persone che condividono i suoi interessi, essere spigliato, estroverso, un amabile conversatore, ma poi non riuscire ad andare oltre il primo approccio, non trovare l'intimità, non far crescere il rapporto, sebbene egli lo voglia. Può non sapere cosa dire e come dirlo, quando contattare e come contattare per evitare di risultare goffo, inopportuno, sgradevole, strano, incompatibile. E magari, dopo anni di amicizia con qualcuno, non essere stato ancora in grado di instaurare un rapporto di confidenza vera a causa delle difficoltà in teoria della mente, attenzione condivisa, comprensione delle convenzioni sociali, e altro ancora.
    ASPERGER E INTROVERSIONE NON SONO LA STESSA COSA. Un asperger non riesce ad avere relazioni significative NEANCHE VOLENDO. Può avere amicizie, ma dire che forse il vostro fidanzato è asperger "perché ha pochi amici" o "perché non ama stare con la gente" o "perché non ama le feste" o perché "non ha confidenza con i suoi amici" non è sufficiente, è un vostro giudizio, e non vuol dire nulla. Un asperger può odiare le feste, ma non è indicativo per una diagnosi. Così come un neurotipico può non instaurare volutamente quei rapporti di estrema vicinanza emotiva invece tipici nel mondo femminile.

    [A questo proposito vi consiglio caldamente, per quanto vi è possibile, di confrontarvi con altre femmine sui comportamenti che hanno i vostri fidanzati. Alcuni tratti asperger se poco estremizzati sono tipici nel mondo maschile. Ridevo giusto prima con una utente del fatto che alcuni comportamenti sospettati di essere segno di autismo vengono evidenziati dai meme di facebook come tipici del mondo maschile]
    Pic divertente: :D

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    Questa è stata la sezione sulla socializzazione. ^^^
    Una cosa importantissima da specificare è: un asperger non smette MAI di esserlo. Non avrete momenti di normalità, a meno che lui non sia bravo a fingere anche con voi. Ma nelle relazioni, soprattutto quelle che durano da un bel po', che un asperger riesca a fingere senza impazzire con una donna neurotipica mi sembra fantascienza. Il tatto, l'interesse, il contatto oculare, si possono improvvisare, MA soprattutto quando si parla di "mancanza" di abilità è altamente improbabile che voi abbiate delle discussioni "normali" con i vostri partner AS. Se dovrà mettersi nei vostri panni, se dovrà fare small talk, se dovrà avere un'interazione neurotipica, beh, non l'avrà.
    Quindi dire "va tutto nella norma ma quando si parla dei miei bisogni lui non capisce" non esiste. Se è asperger, è asperger sempre.

    Per avere una diagnosi di asperger l'individuo deve anche avere "comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive".
    Cosa significa? Basta avere un forte interesse per un argomento in particolare?
    No, non basta avere un interesse intenso e ristretto per soddisfare questo criterio, soprattutto se questo interesse permette di comunicare con le persone.
    Cosa significa? Che nella mia esperienza una cosa che nessun neurotipico ha è l'interesse forte per qualcosa di socialmente "inutile".
    L'asperger può amare degli argomenti sui quali non si può confrontare con nessuno e che alle volte nasconde o protegge dall'esterno. L'asperger è in grado di usare ore del suo tempo ad informarsi di argomenti di cui non parla con nessuno. L'asperger studia i fiumi della Russia o la forma delle foglie, fa alberi genealogici dei suoi gatti, liste di ogni cosa, vota segretamente le spezie, fa collezioni, studia le filmografie di attori brutti turchi, o impara l'estone.
    In presenza di simili interessi non si può dire che la persona sia neurotipica.
    Ma sì, ci sono neurotipici professionisti ballerini, scrittori, musicisti, medici, che vivono per il loro interesse, ma che grazie a questo sono inseriti in un contesto sociale per loro soddisfacente. E questo, spesso, gli asperger non riescono ad averlo, neanche quando il loro interesse è mainstream.
    Esempio: a 13 anni ascoltavo i My Chemical Romance, andavano molto di moda all'epoca, e ovunque attorno a me vedevo gruppetti di ragazzi che si vestivano come loro e che parlavano di loro. Io non ho mai voluto assumere il loro look, né sono mai stata in grado di approcciarmi a queste persone, per lo più mi aggiravo nei dintorni senza sapere cosa fare e senza nemmeno sapere se mi andasse o meno di socializzare con loro.

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    Gli interessi ristretti aiutano a capire il mondo, a scandire la vita, ad assecondare un bisogno.
    Così anche le routine e le resistenze al cambiamento assumono lo stesso scopo.
    Continuo riportando l'articolo:
    "1 Linguaggio e/o movimenti motori e/o uso di oggetti, stereotipato e/o ripetitivo: come semplici stereotipie motorie, ecolalia, uso ripetitivo di oggetti, frasi idiosincratiche.
    2 Eccessiva aderenza alla routine, comportamenti verbali o non verbali riutilizzati e/o eccessiva resistenza ai cambiamenti: rituali motori, insistenza nel fare la stessa strada o mangiare lo stesso cibo, domande o discussioni incessanti o estremo stress a seguito di piccoli cambiamenti.
    3 Fissazione in interessi altamente ristretti con intensità o attenzione anormale: forte attaccamento o preoccupazione per oggetti inusuali, interessi eccessivamente perseveranti o circostanziati.
    4 Iper-reattività e/o Ipo-reattività agli stimoli sensoriali o interessi inusuali rispetto a certi aspetti dell'ambiente: apparente indifferenza al caldo/freddo/dolore, risposta avversa a suoni o tessuti specifici, eccessivo odorare o toccare gli oggetti, fascinazione verso luci o oggetti roteanti."



    IL MIO RAGAZZO E' ASPERGER?
    Ora che ne sai un po' di più (e magari hai letto il libricino di David) puoi avere le idee un po' più chiare.
    Noi non possiamo dirti se il tuo ragazzo è asperger o meno. Alla domanda "per voi è asperger?" possiamo solo dire "boooh!", ma possiamo provare a rispondere a domande più circoscritte. Come ad esempio "secondo voi questo comportamento X come può essere interpretato? Perché ha fatto questo? Cosa significa?" e poi, tramite le nostre risposte, puoi farti un'idea.
    Ovviamente non puoi diagnosticare il tuo ragazzo, per quello c'è bisogno che tu gli faccia presente il tuo sospetto e che lui proceda con una diagnosi professionale.

    Cercherò di fare più esempi possibili sulle differenze tra un disinteressato ipotetico e un asperger ipotetico.
    Posso pensare anche di fare esempi personali.
    Leggi post n.2 EDIT1



    IL MIO RAGAZZO MI AMA?
    Benché sia importante, soprattutto per lui, sapere di essere asperger, in modo tale da affrontare i suoi lati critici, e per te, per avvicinarti a lui, c'è da considerare che una diagnosi è utile se da ambo le parti c'è l'amore e la volontà di far funzionare la storia. Perché tu non cambierai lui e tu non puoi cambiare per lui.
    Quindi se hai questo dubbio devi anche sapere che è un'insicurezza emotiva dettata da alcune difficoltà comunicative o dalla tua personalità. Perché se invece si tratta di un serio problema di impegno reciproco, se questa insicurezza di viene da alcuni suoi comportamenti che ti hanno confermato che lui non crede nella vostra relazione, allora devi considerare l'evenienza di dover operare una scelta per te stessa.
    Prima di pensare di salvargli la vita pensa a salvare la tua. Potrebbe essere semplicemente un disinteressato, e non un asperger!



    DEVO DIRGLI CHE FORSE E' ASPERGER?
    Informati sulla sindrome, se le tue ipotesi saranno fondate allora ti consiglio personalmente di procedere con il dirglielo se avete un progetto, se siete in una relazione stabile, se lui riconosce delle difficoltà, e se avete in mente di crescere insieme. Farà bene ad entrambi, ma preparati a degli scossoni.
    Ma se le cose non vanno bene, se pensi potrebbe essere disinteressato, se non ti ha esplicitato che ha intenzione di impegnarsi seriamente con te allora valuta con più parsimonia.

    Sezione da ampliare.




    A presto con gli aggiornamenti.
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